Ambani e Vantara: il centro per animali a rischio estinzione finisce nel mirino delle critiche

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Ambani e Vantara: il centro per animali a rischio estinzione finisce nel mirino delle critiche

Nel panorama globale della tutela animale e della filantropia internazionale, la figura di Anant Ambani, figlio minore di un impero industriale, è al centro dell’attenzione per un progetto di grande portata. Vantara, centro di salvataggio e riabilitazione con focus sulle specie a rischio, viene presentato come un centro di eccellenza situato in India. Dietro l’apparente splendore delle operazioni, però, emergono rilievi ufficiali che riguardano la gestione delle importazioni e la tracciabilità degli esemplari, con implicazioni operative e reputazionali di rilievo.

vantara e ambani: controlli internazionali e trasparenza in questione

Il segretariato Cites ha diffuso un rapporto che mette in luce lacune nella trasparenza delle pratiche di importazione associate a Vantara, gestito direttamente dai centri Greens Zoological Rescue & Rehabilitation Center e Radha Krishna Temple Elephant Welfare Trust. Permessi falsificati sono tra le accuse principali, accompagnate da segnalazioni di acquisti di animali non autorizzati e dall’ipotesi che alcuni esemplari siano prelevati in natura e poi presentati come riproduzione in cattività. Nella documentazione appare esplicitamente l’Appendice I della Convenzione sul commercio di fauna selvatica come riferimento normativo, rendendo cruciale la tracciabilità e la verifica dei trasferimenti.

Il rapporto cita esempi concreti, tra cui otto scimpanzé provenienti dal Camerun con certificazioni contestate, e richiama pratiche riservate ai requisiti di autorizzazione. L’analisi del dossier suggerisce una possibile discrepanza tra le informazioni registrate e la provenienza effettiva degli esemplari, alimentando dubbi sulla conformità alle normative internazionali.

cop20 a samarcanda e decisioni del comitato

In occasione della Cop20 tenutasi a Samarcanda, il Comitato permanente Cites ha avanzato una proposta di mini-sanzione contro l’India per la mancanza di verifiche adeguate sui complessi associati a Vantara. La misura prevedeva di sospendere temporaneamente l’emissione di nuovi permessi di importazione per le specie incluse nell’Appendice I, fintanto che non sarebbero state fornite prove concreteste di verifiche rigorose e di una tracciabilità completa degli esemplari importati. L’India ha presentato un documento al Cites con rilievi contro l’ipotesi di scambi tra esemplari dell’Appendice I per fini commerciali.

Indipendentemente dall’esito di questa pressione, la decisione del Comitato permanente è stata accolta con voto contrario dalla maggioranza degli Stati membri, con l’eccezione di quelli dell’Unione europea. Secondo fonti de Il Fatto Quotidiano, è stata determinante l’intervenuta influenza statunitense nella dinamica di campo. In ogni caso, l’indagine ha contribuito a innalzare le ombre intorno a Vantara e al profilo pubblico di Anant Ambani, rendendo necessarie verifiche ulteriori per chiarire la situazione.

punti chiave delle verifiche

  • permessi falsificati su esemplari importati
  • acquisti di animali non autorizzati e potenziali violazioni di norme
  • tracciabilità incompleta e necessità di prove documentali

Nel contesto, diverse personalità e celebrità sono state menzionate nel racconto pubblico del caso. Di seguito l’elenco delle figure citate:

  • Rihanna
  • Drake
  • Justin Bieber
  • Kim Kardashian
  • Narendra Modi
  • Boris Johnson
  • Tony Blair
  • Matteo Renzi
  • Donald Trump Jr.
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