Alberto Stasi querela la criminologa per l'articolo sul caso Garlasco

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Alberto Stasi querela la criminologa per l'articolo sul caso Garlasco

Un nuovo fronte giudiziario riguarda Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi. Il caso in oggetto riguarda una querela per diffamazione presentata da una criminologa forense, coinvolta in un contesto mediatico e televisivo, le cui dichiarazioni avrebbero acceso una discussione legale distinta dal processo principale.

diffamazione stasi vagli: contesto e sviluppo

Nel 2022 una pubblicazione online attribuiva alla criminologa una ricostruzione che collega un possibile movente dell’omicidio all’eventuale scoperta di materiale pedopornografico nel computer del fidanzato dell’epoca. L’analisi ipotetica descritta nel testo avrebbe suggerito come una lite legata a tale scoperta potesse sfociare nell’evento fatale commesso nei confronti di Poggi.

descrizione della querela

Stasi, assistito dall’avvocata Giada Bocellari, ha presentato denuncia per diffamazione. L’imputata dell’azione è la criminologa, Anna Vagli, la quale nel contesto delle sue attività pubbliche era stata indicata come autrice dell’articolo contestato. La diffamazione è attribuita alle affermazioni riportate nel testo diffuso online nel 2022, considerate dall’opponente lesive della reputazione personale e professionale.

stato processuale e rilievi giuridici

Il procedimento resta autonomo rispetto agli esiti del caso principale di Garlasco. La vicenda giudiziaria che riguarda la diffamazione è prevista iniziare nel 2026, con rilevanti nodi di giurisdizione che hanno riguardato il luogo di elaborazione e pubblicazione delle affermazioni. La diffamazione è stata inizialmente ritenuta dall’ufficio competente nell’area milanese, poiché Stasi è detenuto nel carcere di Bollate; tuttavia, la criminologa haء avanzato eccezioni di competenza territoriale, chiedendo che il procedimento si svolga nel luogo di residenza dell’imputata.

Nelle vicende correlate al caso principale, è emerso che Stasi è stato condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, ma non per la detenzione di materiale pedopornografico: la Cassazione ha annullato quella specifica condanna, riconoscendo l’assenza di rilievo penale per tale aspetto. È stato accertato, invece, la presenza di materiale pornografico adulto nel computer dell’imputato, ma questo aspetto non configura illecito penale.

ambito procedurale e prossimi passi

La data di avvio del processo contro la Vagli è fissata per marzo 2026, con indipendenza rispetto agli ultimi sviluppi del fascicolo di Garlasco, dove proseguono le indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio.

In apertura, il fascicolo era stato aperto a Milano, ritenendo inizialmente che la diffamazione fosse stata percepita lì, in considerazione dell’attuale detenzione in Bollate. La difesa della criminologa, rappresentata dall’avvocata Federica Tartara, ha presentato eccezioni di competenza territoriale, sostenendo la necessità di recepire il procedimento nel luogo di residenza dell’imputata.

Personaggi protagonisti del contesto:

  • Anna Vagli
  • Alberto Stasi
  • Giada Bocellari
  • Federica Tartara
  • Milo Infante
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