Addio a Ernesto Piccolo, artista tra Gabinetto Viesseux e Accademia di Belle Arti
La scena artistica fiorentina perde una delle sue figure più significative, con la scomparsa di Ernesto Piccolo, deceduto all'età di 89 anni. La sua vita ha attraversato diversi momenti, dal suo trasferimento da Catanzaro in giovane età alla crescita come artista e insegnante sui prestigiosi palcoscenici italiani, lasciando un’impronta duratura nel panorama culturale contemporaneo.
carriera e formazione di ernersto piccolo
Originario di Catanzaro, Ernesto Piccolo si trasferì a Firenze con la famiglia, iniziando un percorso che lo avrebbe portato a consolidarsi come artista di rilievo. Dopo aver frequentato l’Istituto d'Arte e l'Accademia di Belle Arti, si immerse nell’ambiente culturale fiorentino degli anni ’60. Qui, il suo agire artistico si sviluppò in un contesto ricco di stimoli, tra cui spicca il Gabinetto Viesseux, luogo di incontro per intellettuali e artisti.
l’incontro con mario luzi e l’ispirazione poetica
Tra i punti di svolta nella sua vita, l’incontro con il poeta Mario Luzi rappresentò un momento di grande arricchimento. La relazione tra i due si basò su un reciproco impulso che alimentò le rispettive espressioni artistiche. Questo rapporto contribuì a dar forma a un linguaggio personale, caratterizzato da esigenze di espressione profonda e innovativa.
impegno artistico e attività didattica
Nel corso della sua carriera, Ernesto Piccolo si dedicò anche alla docenza, ricoprendo ruoli di prestigio presso le Accademie di Belle Arti di Palermo, Venezia e Firenze, con una particolare specializzazione nelle tecniche di incisione. Parallelamente, sviluppò un’intensa attività espositiva, curando numerose mostre personali e partecipando a importanti rassegne.
mostre e riconoscimenti
Tra le esposizioni più significative, si annoverano l’antologica 'Una grande avventura lirica e umana' del 2002 a Palazzo Piccolomini a Pienza, e 'I luoghi della mente tra luce e colore' nel 2010 presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Altre tappe importanti includono 'La poetica del colore e della forma' a Palazzo Medici Riccardi nel 2013 e 'Compenetrazioni cromatiche' in Palazzo Panciatici nel 2016.
l’ultimo capitolo artistico e i progetti dedicati a grandi figure
Nel suo percorso creativo, Piccolo realizzò un ciclo di opere dedicato a Gioacchino da Fiore e, soprattutto, alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Queste opere furono esposte in diverse occasioni, tra cui nel 2019 presso il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti a San Giovanni in Fiore, e successivamente presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e la Certosa di Firenze tra il 2021 e il 2022. Questi progetti rappresentano il culmine di un percorso che da sempre coniuga la passione per l’arte e la cultura classica.
conclusione e ultime volontà
Available from the 31st of dicembre, la salma di Ernesto Piccolo sarà esposta nella cappella di San Luca presso la basilica della Santissima Annunziata, consentendo a quanti vogliano rendere omaggio a questa grande figura dell’arte di riflettere sulla sua eredità creativa e umana.
