350mila euro contro la siccità per salvare l'ecosistema del Torrente Pesa

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350mila euro contro la siccità per salvare l'ecosistema del Torrente Pesa

Una iniziativa di rilievo assegna al Torrente Pesa risorse regionali ed europee finalizzate a migliorare la morfologia del corso d’acqua, con l’obiettivo di tutelare l’ecosistema fluviale e la biodiversità, soprattutto durante i periodi di siccità. Le risorse derivano da un bando di infrastrutture verdi per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione del rischio idraulico, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo di Sviluppo Regionale 2021-27, e vedono la partecipazione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno nell’ambito di un Contratto di Fiume finalizzato alla realizzazione di quattro soglie a raso lungo la porzione bassa della Pesa.

torrente pesa: fondi regionali per la morfologia del corso d’acqua

fonti e obiettivi degli interventi

Il finanziamento sostiene interventi volti a aumentare la resilienza del sistema fluviale e a preservare la fauna acquatica durante periodi di stress idrico. La partecipazione europea è canalizzata attraverso il bando “interventi in infrastrutture verdi”, parte del programma ERDF 2021-27. Il progetto, concordato nel Contratto di Fiume, prevede la realizzazione di quattro soglie a raso nel tratto basso del torrente, operazioni già sperimentate con successo in altre aree come Lecci e Bramasole tra Montelupo Fiorentino e Lastra a Signa, volte a trattenere acqua in zone specifiche e a tutelare l’ecosistema, garantendo una maggiore biodiversità durante estati particolarmente ardue.

aree interessate e tipologie di intervento

  • zona sportiva di Montelupo Fiorentino;
  • a monte della foce del Torrente Turbone, tra Montelupo e Lastra a Signa;
  • tra il ponte della Fi-Pi-Li e lo sbocco del eio Ricavolo, tra Montelupo e Lastra a Signa;
  • a San Vincenzo a Torri, a valle del ponte del Turco, tra Scandicci e Montespertoli.

tempi e prospettive ecologiche

Gli interventi sono previsti nel corso dell’estate, con il collaudo atteso entro la fine del 2026. L’operazione intende garantire una tutela rafforzata delle specie acquatiche e dell’ecosistema fluviale nel suo complesso, rispondendo anche a esigenze emerse durante un consiglio comunale straordinario tenutosi nel mese di luglio nell’alveo del Torrente Pesa.

progetti correlati al contratto di fiume pesa

Negli ultimi mesi sono stati realizzati diversi progetti di rilievo legati al Contratto di Fiume Pesa, che conta oltre 60 firmatari e opera da sei anni, tra cui:

  • finanziamento per la redazione del Progetto di Paesaggio “le Valli di Pesa e Virginio” che coinvolge Regione Toscana e i Comuni di Montelupo Fiorentino (ente capofila), Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Lastra a Signa, Montespertoli, Radda in Chianti, San Casciano Val di Pesa e Scandicci;
  • accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Autorità Idrica Toscana, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e Comune di Montelupo Fiorentino, incaricato di coordinare i comuni firmatari del Contratto di Fiume, finalizzato all’uso sostenibile della risorsa idrica e alla tutela dell’ecosistema della Pesa;
  • Alleanza per il Fiume con l’Autorità di Distretto, mirata ad attività educative, formative e sociali, con attenzione alla raccolta di plastiche e rifiuti presenti nei corsi d’acqua.

Nota di contesto: l’iniziativa risponde alle esigenze emerse durante un consiglio comunale straordinario tenutosi nell’alveo del Torrente Pesa, mirato a definire azioni concrete per la salvaguardia della fauna ittica.

Questa collaborazione tra enti regionali, consorzi e Comuni punta a consolidare una lunga linea di interventi di tutela ambientale, integrando azioni sul territorio, monitoraggio e misure di riduzione del rischio idraulico, con l’obiettivo di preservare la biodiversità e di offrire un habitat stabile e resiliente alle specie che abitano il corso d’acqua.

Nel quadro delle politiche di gestione delle acque, è prevista una continuità operativa tra la realizzazione delle opere e l’attuazione di strumenti di pianificazione territoriale volti a promuovere un uso sostenibile delle risorse idriche e a favorire una manutenzione efficace degli ecosistemi fluviali.

In chiave di prospettiva, l’accento è posto sulla sinergia tra azioni di intervento infrastrutturale e iniziative di conservazione biologica, con l’obiettivo di assicurare una dinamica di lungo periodo che possa sostenere la fauna ittica e la biodiversità, anche in condizioni di siccità prolungata.

persone chiave

  • Lorenzo nesi
  • Paolo masetti
350mila euro contro la siccità per salvare l'ecosistema del Torrente Pesa
Categorie: NewsCronaca

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