Serena Mollicone, processo di appello bis ammette il teste chiave Tersigni
Testimonianza del carabiniere Gabriele Tersigni
Gabriele Tersigni, carabiniere che ha ricevuto le confidenze di Santino Tuzi, brigadiere deceduto nel 2008 dopo aver affermato di aver visto Serena Mollicone entrare nella caserma il 1 giugno 2001, è stato ammesso a testimoniare nel nuovo processo di secondo grado per l’omicidio della giovane di Arce. La decisione è stata presa dalla terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Roma, presieduta da Galileo D’Agostino. Il processo d’Appello bis è iniziato il 22 ottobre scorso, in seguito all’annullamento della sentenza di assoluzione per i tre imputati: Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri locale; suo figlio Marco e la moglie Anna Maria.
Ammessi al processo
Oltre a Tersigni, sono stati ammessi al processo tutti i testimoni in grado di contribuire alla ricostruzione del presunto ingresso di Serena nella caserma dei carabinieri, dove si sospetta sia avvenuto l’omicidio. La Corte ha disposto anche l’esame dei tre imputati e l’ammissione dei consulenti. La difesa ha richiesto che i consulenti siano interrogati in contraddittorio e si riserva la possibilità di proporre abbinamenti. Inoltre, verranno acquisite intercettazioni ambientali e telefoniche riguardanti conversazioni tra Sonia Da Fonseca e il carabiniere Ernesto Venticinque.
La figlia del brigadiere Tuzi: nuovi elementi sulla morte del padre
Maria Tuzi, figlia del brigadiere Santino Tuzi, ha espresso soddisfazione per l’ammissione della testimonianza di Tersigni nel processo. Ha sottolineato che Tersigni era un amico e non un superiore durante le indagini sul caso di Serena. Secondo quanto dichiarato da Maria Tuzi, il padre aveva descritto i vestiti indossati da Serena al momento dell’ingresso in caserma, coincidenti con quelli ritrovati dopo la sua morte.
Dubbi sul suicidio del padre
Maria Tuzi ha sollevato interrogativi sulla morte del padre, sostenendo che ci sarebbero nuovi elementi a supporto della sua tesi secondo cui Santino non si sarebbe suicidato. Ha evidenziato come il padre fosse diventato nonno poco prima della sua morte e che non vi fossero motivazioni valide per compiere un gesto estremo.
Indagini in corso
La figlia ha inoltre annunciato che è stato incaricato un perito balistico per analizzare le foto relative alla pistola utilizzata dal padre. Sono in fase di ricerca anche un medico legale e una grafologa per approfondire ulteriormente la questione. Maria Tuzi ha dichiarato: “Per noi oggi è un nuovo inizio” e ha confermato l’avvio di nuove indagini con elementi significativi emersi recentemente.
- Santino Tuzi – Brigadiere deceduto nel 2008
- Serena Mollicone – Vittima dell’omicidio
- Gabriele Tersigni – Carabiniere testimone chiave
- Franco Mottola – Ex comandante della stazione dei carabinieri
- Marco Mottola – Figlio dell’ex comandante
- Anna Maria Mottola – Moglie dell’ex comandante
- Sonia Da Fonseca – Intercettata nelle conversazioni
- Ernesto Venticinque – Carabiniere coinvolto nelle intercettazioni
- Maria Tuzi – Figlia del brigadiere Santino Tuzi