Risposta imprese italiane alle tensioni geopolitiche secondo l’osservatorio hopes della scuola superiore sant’anna
La Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con ADACI, ha dato vita all’Osservatorio HOPES. Questa iniziativa si propone come un punto di incontro tra il mondo accademico e quello manageriale, focalizzandosi sulla gestione efficiente e sostenibile delle filiere. In un contesto caratterizzato da transizione ecologica, digitalizzazione e incertezze globali, l’Osservatorio offre strumenti e analisi per supportare le imprese italiane nell’adattamento a mercati in continua evoluzione.
Iniziative promosse dall’Osservatorio HOPES
Tra i progetti principali spicca INSIGHT, una serie di indagini rapide destinate alla raccolta di opinioni e dati da parte di manager ed aziende su temi strategici attuali.
L’indagine sull’impatto delle tensioni geopolitiche
L’ultima analisi condotta dall’Osservatorio ha esaminato il sentiment delle aziende italiane rispetto al contesto geopolitico attuale, influenzato dal deterioramento dei rapporti tra Europa e Stati Uniti e dalle tensioni ai confini orientali dell’Unione Europea. L’obiettivo è stato comprendere come questi eventi impattino sulle operazioni quotidiane delle imprese, in particolare sui processi di acquisto e sulle strategie di approvvigionamento.
I risultati dell’indagine
Secondo i dati raccolti, il 38% delle aziende intervistate ha aumentato la diversificazione dei fornitori per ridurre l’esposizione a rischi geopolitici. Altre misure adottate includono:
- 24%: Rafforzamento degli stock di sicurezza
- 21%: Accorciamento della catena di fornitura
- 17%: Diversificazione dei modelli di business
- 6%: Integrazione verticale
Percezione del rischio nelle imprese
L’analisi ha anche valutato la percezione del rischio legata agli acquisti. Le stime indicano che le tensioni geopolitiche potrebbero influenzare:
- 24%: Valore economico annuo degli acquisti complessivi
- 19%: Volumi degli acquisti
- 16%: Contratti di fornitura
Tensioni geopolitiche vs. altri trend strategici
A tutti i partecipanti è stato chiesto di confrontare l’importanza delle tensioni geopolitiche con altre tendenze significative come la transizione sostenibile (ESG), ciclicità settoriale e digitalizzazione. I risultati mostrano una preoccupazione maggiore per la dimensione geopolitica, con percentuali comprese tra il 62% e il 65%, evidenziando un crescente interesse verso la stabilità delle filiere.
Campionamento e metodologia dell’indagine
L’indagine ha coinvolto 197 manager provenienti da vari settori, tra cui manifatturiero, energia, logistica e pubblica amministrazione. È importante notare che le percentuali rappresentano azioni multiple indicate dalle aziende rispondenti riguardo alle tensioni geopolitiche.
[1] Le percentuali non sommano a 100% poiché le aziende hanno potuto selezionare più risposte.
Sorgente: Scuola Superiore Sant’Anna – Ufficio Stampa.