Rilancio della domanda interna: la proposta di Buttarelli su leggi di bilancio
interventi strutturali per la domanda interna
Il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, ha espresso importanti considerazioni durante il Forum della distribuzione moderna 2025 tenutosi a Milano. La legge di Bilancio attualmente in discussione rappresenta un’opportunità cruciale per dirigere le risorse verso misure strutturali che possano supportare sia le famiglie sia le aziende, contribuendo così al rilancio della domanda interna.
impegno del governo e calo demografico
Buttarelli ha accolto positivamente l’impegno del Governo nel sostenere i redditi delle famiglie e nella promozione della natalità. Ha sottolineato che affrontare il calo demografico è fondamentale non solo dal punto di vista sociale, ma anche per garantire un futuro stabile all’Italia e preservare la domanda interna.
misure fiscali e sostegno al ceto medio
Sul fronte fiscale, Buttarelli ha applaudito la decisione del Governo di rinviare l’entrata in vigore della Sugar tax e della Plastic tax a gennaio 2027. Inoltre, è stata proposta una proroga triennale del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (Zes) Unica. È stata sollecitata anche una revisione della Decontribuzione Sud, affinché non penalizzi chi crea occupazione nelle aree più vulnerabili.
rafforzamento del potere d’acquisto
Il rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie attraverso una rimodulazione delle aliquote Irpef e il potenziamento del welfare aziendale sono stati considerati passi positivi. Tuttavia, è stato evidenziato che tali misure devono essere continuative e accompagnate da ulteriori strumenti di defiscalizzazione.
necessità di interventi strutturali
Buttarelli ha concluso con l’affermazione dell’importanza degli interventi strutturali sul cuneo fiscale e contributivo per favorire sia i lavoratori sia le imprese. È essenziale potenziare gli strumenti a favore della crescita e competitività delle aziende. Secondo lui, il recupero delle risorse dal Piano Transizione 5.0 deve essere affiancato da misure più efficaci nel lungo termine, permettendo alle imprese di pianificare investimenti in innovazione e digitalizzazione.
inclusione degli investimenti nel piano
Bene la riformulazione del Piano Transizione 5.0; Si insiste sulla necessità di includere maggiormente gli investimenti specifici per il settore della distribuzione moderna e su una visione temporale più ampia per consentire programmazioni più strutturate.