Protesta Ex Ilva a Genova: sciopero e occupazione a Taranto

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Protesta Ex Ilva a Genova: sciopero e occupazione a Taranto

La recente occupazione della fabbrica ex Ilva di Cornigliano, a Genova, ha portato i lavoratori a trascorrere la notte in strada come forma di protesta contro l’assenza di un accordo con il governo riguardo al futuro dello stabilimento. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di forte mobilitazione dei dipendenti, che chiedono risposte concrete e soddisfacenti.

assemblea e manifestazioni a genova

Questa mattina alle 7, è stata convocata un’assemblea per discutere le prossime azioni da intraprendere. Si prevede la partecipazione del presidente della Regione Marco Bucci e della sindaca di Genova Silvia Salis, già presenti nei giorni precedenti per esprimere solidarietà ai lavoratori. A partire dalle 8, si sono registrate manifestazioni sulla A10 Genova-Savona, causando significative interruzioni nella viabilità ordinaria con code fino a 8 km.

  • Coda all’uscita della stazione di Genova Aeroporto
  • Coda in A7 a Genova Sampierdarena
  • Coda in A12 nel tratto tra Genova est e l’allacciamento A12/A7
  • Consiglio di utilizzare la A26 per chi viaggia verso Milano o Livorno

occupazione e sciopero a taranto

A Taranto, Francesco Brigati, segretario generale Fiom-Cgil, ha annunciato l’inizio dell’occupazione all’interno dello stabilimento come risposta al piano di chiusura presentato dal governo. La decisione è stata presa dopo una serie di incontri ritenuti insoddisfacenti dai lavoratori. Il segretario ha sottolineato che le attuali misure non sono sufficienti e hanno invitato alla mobilitazione continua.

mobilitazione dei lavoratori

L’assemblea unitaria ha visto la partecipazione dei rappresentanti sindacali delle principali organizzazioni metalmeccaniche. Biagio Prisciano della Fim Cisl ha proclamato uno sciopero di 24 ore, evidenziando la necessità di rivendicare un lavoro dignitoso che tuteli salute e ambiente.

  • Francesco Brigati – Fiom-Cgil Taranto
  • Biagio Prisciano – Fim Cisl
  • Sindacati: Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Usb

dignità dei lavoratori e richieste al governo

I rappresentanti sindacali hanno espresso preoccupazioni riguardo alla situazione attuale dello stabilimento e hanno accusato il governo di non fornire risposte adeguate alle esigenze dei lavoratori. È stato ribadito che l’obiettivo è garantire diritti e opportunità concrete per tutti i dipendenti coinvolti.

  • Piano governativo contestato dai sindacati
  • Mancanza di risposte su cassa integrazione per 6.000 lavoratori
  • Sfide politiche legate alle elezioni regionali menzionate dai leader sindacali

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