Prato, maxi operazione contro droga e violenza nel carcere
operazione nel carcere di prato: scoperta una rete criminale
Un’importante operazione si è svolta all’alba presso il carcere di Prato, rivelando un contesto di illegalità diffusa e un sistema criminale ben radicato. Gli inquirenti hanno identificato una rete frammentata ma capillare, attiva sia all’interno che all’esterno della struttura penitenziaria. In risposta a tale situazione, la procura ha emesso un decreto di perquisizione e sequestro che ha coinvolto tutti i 564 detenuti presenti, tra cui ventinove già iscritti nel registro degli indagati.
droga e comunicazioni clandestine
Secondo le indagini, all’interno del carcere circolavano sostanze stupefacenti come cocaina, hashish, eroina e anfetamine, gestite da detenuti particolarmente violenti. Questi ultimi avrebbero imposto intimidazioni e minacce per mantenere il controllo su chi non seguiva le loro direttive. Precedenti operazioni non erano riuscite a fermare il traffico illegale; erano stati rinvenuti addirittura ventuno numeri telefonici utilizzati dai reclusi e un dispositivo per gestire profili TikTok dal carcere.
l’intervento delle forze dell’ordine
L’operazione odierna ha visto la partecipazione di circa ottocento agenti provenienti da diverse forze di polizia, inclusa la polizia penitenziaria, carabinieri e guardia di finanza. Sono stati utilizzati mezzi specializzati per ispezionare condotti sospetti dove potrebbero essere nascosti cellulari o microdispositivi. Inoltre, undici unità cinofile antidroga hanno setacciato i reparti alla ricerca di tracce di sostanze stupefacenti.
accuse nei confronti degli indagati
I ventinove indagati sono accusati di vari crimini tra cui:
- estorsione
- violenza privata
- spaccio di droga
- detenzione illegale di armi
- uso illecito di dispositivi elettronici
Sono almeno sei i detenuti che hanno denunciato aggressioni subite, con episodi gravi risalenti all’8 aprile e al 16 maggio, confermando l’esistenza di una rete capace di controllare ampie aree del carcere.
sviluppi futuri dell’inchiesta
L’inchiesta continua e gli inquirenti ritengono che quanto emerso rappresenti solo una porzione limitata di un sistema più ampio. Tale organizzazione sfrutta ogni opportunità per mantenere i collegamenti con l’esterno e consolidare il proprio potere all’interno delle mura detentive.