Pace globale in pericolo: la balcanizzazione del mondo secondo Paglia
scenari di conflitto e mancanza di visione universale
Il mondo attuale è caratterizzato da un contesto complesso, con 59 guerre aperte in corso. Monsignor Vincenzo Paglia, durante una conferenza tenutasi presso l’Università degli Studi Link, ha evidenziato che alla politica internazionale manca una visione universale necessaria per affrontare tali sfide. Richiamando l’enciclica ‘Laudato si’ di Papa Francesco, Paglia ha sottolineato l’importanza del pianeta come casa comune, affermando che “di fronte alle crisi globali non ci si salva da soli”.
il richiamo alla storia e ai valori comuni
Paglia ha ricordato i momenti storici post-1989, come la pace in Mozambico e la fine dell’apartheid in Sudafrica, sottolineando come questi eventi avessero dato speranza a un futuro di coesistenza pacifica. Oggi si assiste a un ritorno dei nazionalismi etnici e a una crescente balcanizzazione del mondo. Ha paragonato questa situazione al conflitto nell’ex Jugoslavia degli anni ’90, dove la convivenza tra culture diverse era possibile.
la guerra giusta e il ruolo della società civile
Secondo Paglia, il concetto di “guerra giusta” è ormai obsoleto, poiché i conflitti moderni causano più vittime civili che militari. Inoltre, ha messo in evidenza l’assenza di un’architettura giuridica internazionale capace di dichiarare la guerra “fuori legge”. La ricerca della pace deve coinvolgere non solo la politica ma anche università, economie, chiese, informazione e società civile.
- Monsignor Vincenzo Paglia – Presidente della Pontificia Accademia per la Vita
- Papa Francesco – Riferimento all’enciclica ‘Laudato si’