Madre e figlio morti a lecce, legale denuncia sottovalutazione da parte delle autorità

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Madre e figlio morti a lecce, legale denuncia sottovalutazione da parte delle autorità

La tragica vicenda che ha colpito la comunità di Calimera, in provincia di Lecce, ha suscitato un forte impatto emotivo e una serie di interrogativi sull’omicidio-suicidio avvenuto il 18 novembre 2025. Gli inquirenti stanno indagando su questo drammatico evento che ha coinvolto un bambino di otto anni e sua madre.

Ipotesi dell’omicidio-suicidio

Il piccolo Elia Perrone è stato trovato privo di vita nella propria abitazione. La madre, Najoua Minniti, conosciuta come Gioia, è sospettata di aver commesso l’atto fatale prima di togliersi la vita gettandosi in mare a Torre dell’Orso. Nonostante le ricerche, il veicolo della donna rimane ancora non rintracciato. Le prime analisi sul corpo del bambino hanno evidenziato segni riconducibili a soffocamento. Le autopsie previste serviranno a chiarire ulteriormente le circostanze della morte.

Situazione sottovalutata

L’avvocato Mario Fazzini ha espresso preoccupazione riguardo alla gestione della situazione da parte delle autorità competenti. Secondo quanto riferito, il padre del bambino aveva presentato un esposto ai Servizi sociali nel dicembre precedente, segnalando comportamenti preoccupanti da parte della madre. L’avvocato ha dichiarato che vi è stata una sottovalutazione da parte degli organi responsabili.

Provvedimento urgente dei servizi sociali

I Servizi sociali avevano attivato un provvedimento urgente per garantire la sicurezza del minore; Il pubblico ministero decise di non procedere secondo le indicazioni iniziali. Il bambino fu quindi trasferito presso la casa del padre e dei nonni con limitazioni nei contatti con la madre.

Affido consensuale tra i genitori

Successivamente si giunse a un affido consensuale tra i genitori, ma Najoua Minniti non rispettò gli accordi stabiliti per monitorare le sue condizioni psicologiche e ambientali.

Autopsia e procedure legali

La data dell’autopsia sui corpi di Elia Perrone e Najoua Minniti deve ancora essere fissata. L’incarico per l’esame autoptico è stato assegnato al medico legale Alberto Tortorella, mentre la difesa del padre ha nominato come consulente tecnico il dottor Roberto Vaglio. Entrambi potrebbero trovarsi temporaneamente fuori Lecce, ritardando così l’effettuazione dell’autopsia prevista per lunedì prossimo.

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