Incompatibilità tra sindaco e consigliere regionale: il via del consiglio comunale di firenze
procedura di contestazione della causa di incompatibilità al sindaco
Il Consiglio comunale ha recentemente approvato l’avvio del procedimento di contestazione della causa di incompatibilità nei confronti del Sindaco, in seguito alla sua elezione a consigliere dell’Assemblea Legislativa della Toscana. La delibera ha ricevuto 19 voti favorevoli, provenienti da Fratelli d’Italia, Avanti Pistoia per Ale Tomasi sindaco, Libertà è Democrazia, Forza Italia – Amo Pistoia Civica e Lega, mentre 11 membri si sono astenuti, rappresentando il Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici e Riformisti.
presentazione del provvedimento
Il presidente del Consiglio comunale, Emanuele Gelli, ha presentato il provvedimento in aula. Ha spiegato che questo atto segna l’inizio della procedura di contestazione prevista dall’articolo 69, dopo la proclamazione del sindaco come consigliere regionale avvenuta l’8 ottobre 2025. L’articolo 65 stabilisce che le cariche di presidente della provincia, sindaco e assessore dei Comuni sono incompatibili con quella di consigliere regionale.
scadenze e procedure successive
Gelli ha specificato che il sindaco avrà dieci giorni dalla notifica per risolvere la situazione di incompatibilità. Durante questo periodo potrà scegliere tra mantenere la carica di consigliere regionale o non prendere alcuna decisione. A seconda delle scelte effettuate dal sindaco si apriranno diverse possibilità:
- Se opta per la carica di consigliere regionale, sarà necessaria una seconda delibera per accertare la decadenza dalla carica di sindaco.
- Se non compie alcuna scelta, seguirà una seconda delibera per un accertamento definitivo dell’incompatibilità, concedendo ulteriori dieci giorni per rimuovere la causa.
- Dopo il secondo termine scaduto senza azioni da parte del sindaco, verrà emessa una terza delibera che dichiarerà definitivamente la decadenza.
conseguenze della decadenza
L’eventuale decadenza comporterà lo scioglimento del Consiglio comunale. A differenza delle dimissioni volontarie del sindaco, sia la giunta che il consiglio rimarranno operativi fino al primo turno elettorale utile previsto nella prossima primavera.
dichiarazioni dei consiglieri comunali
Dopo l’intervento di Gelli hanno preso parola vari consiglieri comunali tra cui:
- Luca Cipriani, capogruppo di Libertà è Democrazia;
- Cinzia Cerdini, capogruppo della Lega.
Cipriani ha espresso rammarico personale riguardo alla decadenza ma ha sottolineato la competenza della vicesindaca Celesti nel gestire le prossime elezioni. Ha evidenziato anche l’importanza della compattezza mostrata dalla maggioranza nell’appoggiare la Giunta e nel portare avanti i progetti in corso.
Cerdini ha ribadito il dovere giuridico del Consiglio comunale nell’applicare quanto stabilito dal TUEL senza entrare in valutazioni politiche sull’operato del sindaco. Ha sottolineato come sia fondamentale rispettare le istituzioni e garantire trasparenza nel processo legale senza strumentalizzazioni politiche.