Grande esponente del giornalismo italiano: addio a un’epoca significativa

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Grande esponente del giornalismo italiano: addio a un’epoca significativa

La recente scomparsa di Domenico Morace, figura emblematicamente rappresentativa del giornalismo sportivo italiano, ha suscitato un grande cordoglio nel settore. Con una carriera che ha influenzato innumerevoli lettori e colleghi, Morace ha lasciato un segno indelebile nella storia della comunicazione sportiva.

domenico morace: una vita dedicata al giornalismo

Nato a Reggio Calabria il 1° febbraio 1943, Morace ha intrapreso la sua carriera giornalistica all’età di vent’anni, iscrivendosi all’Ordine dei Giornalisti della Calabria nel gennaio 1966. Iniziò la sua attività presso il quotidiano Il Mattino di Napoli, dove affinò le sue abilità di scrittura. Successivamente, lavorò come corrispondente per il Corriere dello Sport, prima di trasferirsi a Roma, dove la sua carriera subì un’accelerazione significativa.

il percorso professionale di morace

Negli anni Ottanta e Novanta, Domenico Morace si affermò come una delle figure più influenti nel panorama informativo sportivo italiano. Tra i suoi ruoli principali si annoverano:

  • Direttore del Corriere dello Sport – Stadio (1986-1991)
  • Direttore del Guerin Sportivo (1994-1996)
  • Direttore de Il Domani della Calabria (dal 1998)

Morace è stato anche nominato presidente onorario dell’Ussi Calabria, su proposta di Carlo Parisi, evidenziando così il suo legame con la terra d’origine.

le reazioni alla scomparsa di morace

La notizia della morte di Morace ha provocato reazioni emotive in tutto il mondo dell’informazione. Il sindacato Figec ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia, in particolare ai figli Daniele e Luciano, sottolineando l’importanza non solo del professionista ma anche dell’uomo che era.

un ricordo indelebile nel giornalismo sportivo

Carlo Parisi ha descritto Morace come “una stella di primaria grandezza” nel panorama giornalistico. La sua gentilezza e rispetto lo hanno reso una figura ammirata da tutti coloro che lo conoscevano. Questo lato umano è stato fondamentale nella sua interazione con i colleghi e i lettori.

Mimmo Morace rappresenta quindi non solo un professionista rispettabile ma anche un uomo dedito alla passione per lo sport e al rispetto per la verità. La sua eredità continuerà a vivere attraverso gli scritti e l’approccio etico al giornalismo che ha sempre sostenuto.

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