Giustizia negata: incontro di Forza Italia con i cittadini a Certaldo ed Empoli
incontro sul referendum per la separazione delle carriere
Venerdì 21 novembre, in occasione della Giornata della Giustizia Negata, il Segretario Provinciale di Forza Italia, Paolo Giovannini, insieme a dirigenti locali, parteciperà a un ciclo di incontri focalizzati sulla giustizia e sul prossimo referendum riguardante la separazione delle carriere.
programma degli eventi
L’itinerario inizierà a Certaldo alle ore 11:00, seguirà a Empoli alle ore 12:00 e si concluderà a Lastra a Signa, dove si terrà una conferenza stampa durante il pranzo. Questa conferenza avrà come tema centrale “La Giustizia Negata” e i motivi per sostenere il referendum volto ad ottenere una legge equa per tutti.
obiettivi dell’iniziativa
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’uguaglianza davanti alla legge, sancita dall’articolo 3 della Costituzione, non sempre è rispettata. Si intende mettere in evidenza le criticità del sistema giudiziario attuale e presentare proposte di riforma per una giustizia più equa e credibile.
ragioni per sostenere la separazione delle carriere
Nella conferenza stampa verranno illustrate dieci ragioni fondamentali per appoggiare la separazione delle carriere, tra cui:
- garantire un giudice realmente terzo e imparziale;
- assicurare parità tra accusa e difesa, come previsto dal giusto processo;
- allinearsi ai modelli delle democrazie liberali europee;
- rafforzare l’indipendenza del giudice e la credibilità complessiva della magistratura;
- superare il correntismo attraverso il sorteggio dei membri del CSM;
- introdurre un’Alta Corte disciplinare autonoma e trasparente;
- restituire ai cittadini una giustizia che tutela, non intimorisce.
dichiarazioni del segretario provinciale
“La giustizia deve essere davvero uguale per tutti”, afferma Paolo Giovannini. “La separazione delle carriere rappresenta una riforma di civiltà, una battaglia di libertà a tutela dei diritti dei cittadini e della nostra democrazia”. Gli incontri sono aperti ai cittadini, alla stampa e a chiunque desideri approfondire le ragioni del SÌ al referendum.