Caso Epstein, Trump approva legge per rendere pubblici i file
Recentemente, sono emerse importanti novità riguardanti la divulgazione dei documenti relativi al caso Epstein. La nuova legislazione, firmata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prevede che tutti i materiali non classificati siano resi pubblici entro un termine di 30 giorni. Esistono disposizioni che consentono di nascondere o censurare informazioni ritenute sensibili per le indagini in corso.
la legge sulla divulgazione dei documenti
Il provvedimento è stato annunciato da Trump attraverso il suo profilo su Truth Social. Il presidente ha definito come “bufala” la richiesta di pubblicazione avanzata principalmente dai Democratici, insinuando che potrebbero emergere dettagli compromettenti sui legami tra questi ultimi e Jeffrey Epstein.
obblighi del procuratore generale
La normativa impone al procuratore generale Pam Bondi l’obbligo di rendere pubblici tutti i documenti non classificati relativi a Epstein entro il termine stabilito. Nonostante ciò, Bondi avrà la facoltà di omettere o censurare parti delle informazioni se queste possono compromettere un’indagine federale in corso.
approvazione congressuale della legge
Ieri il Congresso degli Stati Uniti ha approvato la declassificazione dei documenti legati a Jeffrey Epstein. Questo cambiamento è avvenuto dopo che Trump ha sollecitato i membri repubblicani a sostenere la misura. Dopo il via libera della Camera dei Rappresentanti, anche il Senato ha dato il consenso alla legge bipartisan con un voto schiacciante: 427 favorevoli e solo 1 contrario alla Camera, mentre al Senato si è registrata unanimità.
risultati del voto
- 427 voti favorevoli alla Camera
- 1 voto contrario (deputato repubblicano Clay Higgins)
- Voto unanime al Senato
