Arresti in Polonia per ordigno su ferrovia e risposta forte da Varsavia
La chiusura del consolato russo a Danzica segna un nuovo capitolo nelle tensioni tra Polonia e Russia. Il Cremlino ha risposto in modo provocatorio, etichettando la decisione come una manifestazione di follia da parte delle autorità polacche.
Arresti in Polonia per sabotaggio ferroviario
Le forze di sicurezza polacche hanno effettuato arresti di “diverse” persone legate a episodi di sabotaggio ferroviario che si sono verificati recentemente. Un portavoce dei servizi di sicurezza ha confermato l’operazione e ha indicato che le indagini sono attive.
Commento del Cremlino sulla chiusura del consolato
Dmitry Peskov, portavoce presidenziale russo, ha commentato il deterioramento delle relazioni con la Polonia, sottolineando che la chiusura della sede diplomatica rappresenta un passo verso l’azzeramento delle possibilità di interazione consolare e diplomatica.
Il ministro dei Servizi di sicurezza polacco: “A caccia di mandanti e colpevoli”
Jacek Dobrzyński, portavoce del ministro dei Servizi di sicurezza polacco, ha dichiarato che i servizi hanno raccolto informazioni rilevanti e sono attivamente alla ricerca dei responsabili degli attacchi. Le prime fasi dell’indagine hanno già portato all’arresto di alcuni individui sospettati.
Il ministro degli Esteri polacco: “Atto di terrorismo dai russi”
Radoslaw Sikorski ha definito gli atti di sabotaggio come un “atto di terrorismo”, evidenziando l’intento russo nel causare danni e vittime. Ha messo in guardia riguardo alla disinformazione circolante sull’incidente e ha promesso una risposta adeguata da parte del governo polacco.
Dettagli sui sabotaggi ferroviari
Sikorski ha specificato che due ucraini sono stati arrestati per il loro coinvolgimento negli eventi che hanno danneggiato la linea ferroviaria Varsavia-Lublino, crucialmente utilizzata per il trasporto degli aiuti verso l’Ucraina. Gli incidenti hanno incluso esplosioni su segmenti della ferrovia, interrompendo gravemente il servizio.
Kallas: “Serve una risposta forte alla Russia”
Kaja Kallas, Alta Rappresentante dell’Unione Europea, ha affermato che se si confermasse la responsabilità russa nei sabotaggi, sarebbe necessaria una reazione decisa nei confronti della Russia. Ha enfatizzato l’importanza di comunicare all’opinione pubblica che non ci siano motivi d’allerta.
- Dmitry Peskov – Portavoce presidenziale russo
- Jacek Dobrzyński – Portavoce dei servizi di sicurezza polacchi
- Radoslaw Sikorski – Ministro degli Esteri polacco
- Kaja Kallas – Alta Rappresentante dell’Unione Europea
- Due ucraini arrestati per sabotaggio