Roma limita la velocità a 30 all’ora con più strade e autovelox

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Roma limita la velocità a 30 all’ora con più strade e autovelox

Il tema della sicurezza stradale a Roma sta assumendo un’importanza sempre maggiore, con l’implementazione di un ambizioso piano volto a ridurre il numero di incidenti e vittime sulle strade. L’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patané, ha delineato le strategie che verranno adottate per affrontare questa emergenza.

Interventi per la sicurezza stradale

Patané sottolinea che, nonostante una leggera diminuzione del numero di decessi (55 nei primi sei mesi dell’anno), gli incidenti sono in aumento. Per questo motivo, si intende introdurre zone a 30 km/h in diverse aree della capitale. L’obiettivo è quello di estendere questa misura a circa 1000 strade locali, in particolare nelle zone urbanisticamente omogenee come il Centro Storico.

Zona 30 a Roma

Il piano prevede la trasformazione del centro storico in una ‘Zona 30’, con l’installazione di segnaletica adeguata e misure strutturali per migliorare la visibilità e la sicurezza degli attraversamenti pedonali. Alcuni interventi specifici includeranno:

  • Rifacimento dell’assetto stradale
  • Restrizione delle carreggiate
  • Creazione di attraversamenti rialzati

Nuovi strumenti di controllo

Il cosiddetto ‘Piano Marshall della sicurezza stradale’ prevede anche l’introduzione di nuovi sistemi di controllo. Si prevede l’installazione di 60 autovelox e tutor fissi, oltre ai 20 velox mobili già presenti sul territorio. Tra i punti strategici per i controlli ci saranno:

  • Tangenziale all’altezza dei Campi Sportivi
  • Via Isacco Newton
  • Via del Mare (riattivazione del tutor)

Telecamere e censimento degli incidenti

A Roma sono già stati installati 11 sistemi Vista Red su semafori strategici, mentre ulteriori telecamere verranno posizionate su altri incroci per monitorare il passaggio con il rosso. Inoltre, è attivo un progetto di censimento degli ultimi 30 mila incidenti, che ha portato all’identificazione dei 175 punti più critici da cui si stanno estraendo dati utili per migliorare la sicurezza.

Black point pericolosi identificati

I ‘black point’ rappresentano le aree ad alto rischio che necessitano intervento immediato. Sono stati isolati i 75 più critici e si stanno attuando misure ingegneristiche specifiche per ridurre significativamente gli incidenti.

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