Cure palliative in Toscana, piano di potenziamento da 7,6 milioni di euro

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Cure palliative in Toscana, piano di potenziamento da 7,6 milioni di euro

stanziamento per le cure palliative in toscana

La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alla Sanità, un finanziamento di 7,7 milioni di euro destinato al potenziamento delle cure palliative in Toscana. Questa somma è stata assegnata nell’ambito dell’Intesa Stato-Regioni del 2024 e sarà utilizzata per implementare servizi aggiuntivi e sviluppare progetti in collaborazione con il Terzo Settore.

distribuzione dei fondi tra le aziende sanitarie

I fondi saranno ripartiti tra le Aziende Sanitarie della regione come segue:

  • ASL Toscana Centro: 3,3 milioni di euro
  • ASL Toscana Nord-Ovest: 2,6 milioni di euro
  • ASL Toscana Sud-Est: 1,7 milioni di euro

obiettivi e importanza dell’intervento

L’iniziativa si inserisce nelle politiche regionali finalizzate a rafforzare l’assistenza territoriale, con particolare attenzione alle cure palliative e alla terapia del dolore. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato che l’obiettivo principale è garantire equità di accesso, appropriatezza delle cure e un continuo miglioramento dei servizi offerti ai pazienti e alle loro famiglie.

dichiarazioni degli esponenti regionali

L’assessore al diritto alla salute ha evidenziato come questo intervento rappresenti un passo importante verso la tutela del diritto alla salute. La delibera si colloca all’interno di un percorso virtuoso riconosciuto da Agenas, attestando la posizione della Toscana ai vertici nazionali nella pianificazione dei servizi per le cure palliative.

utilizzo delle risorse finanziarie

I fondi stanziati permetteranno di rafforzare i servizi esistenti e attivare nuove progettualità con il coinvolgimento attivo del Terzo Settore. Le Aziende Sanitarie utilizzeranno queste risorse per:

  • Potenziamento dell’assistenza domiciliare e delle strutture dedicate;
  • Sviluppo di percorsi di coprogettazione con associazioni ed enti no-profit;
  • Miglioramento della formazione degli operatori sanitari;
  • Garantire uniformità nell’erogazione delle prestazioni su tutto il territorio.

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