Caso Garlasco, impronta 33 di Poggi non è nitida e inutilizzabile

Pubblicato il • 2 min
Caso Garlasco, impronta 33 di Poggi non è nitida e inutilizzabile

L’analisi dell’impronta 33, rilevata nel contesto del caso di Garlasco, presenta elementi di contrasto tra le opinioni degli esperti. La consulenza tecnica fornita dai professionisti Calogero Biondi e Dario Redaelli sostiene che l’impronta non appartiene a Andrea Sempio e non è idonea per confronti dattiloscopici.

impronta 33: analisi e conclusioni

Secondo i consulenti, la traccia è stata prodotta da un palmo in movimento, sudato o sporco, ma privo di sangue. L’impronta è stata lasciata a una distanza di 114 centimetri dalla porta a libro e a un’altezza facilmente raggiungibile. Tali conclusioni si basano su un’analisi approfondita della scena del crimine.

contrasto con le valutazioni della Procura

La relazione in possesso dell’Adnkronos contrasta con i risultati ottenuti dagli esperti Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, incaricati dalla Procura di Pavia. Questi ultimi affermano che l’impronta sulla parete delle scale appartiene a Sempio, indagato per omicidio in concorso. Questa divergenza di pareri potrebbe portare a ulteriori sviluppi legali.

criticità nel metodo d’analisi

I consulenti Biondi e Redaelli criticano il metodo adottato dai colleghi della Procura, evidenziando la mancanza di nitidezza nell’impronta esaminata. Solo 7-8 delle minuzie osservate sono considerate sufficientemente qualitative per un confronto valido.

valutazione finale sull’utilità dell’impronta

Nella loro consulenza, viene sottolineato che l’impronta numero 33 non può essere utilizzata per confronti dattiloscopici validi. Le analisi condotte indicano che la traccia era già presente prima del trattamento con ninidrina e mostra segni di un appoggio veloce.

  • Calogero Biondi – Dattiloscopista
  • Dario Redaelli – Criminalista
  • Giampaolo Iuliano – Esperto della Procura
  • Nicolas Caprioli – Esperto della Procura
  • Andrea Sempio – Indagato per omicidio
  • Alberto Stasi – Condannato in via definitiva
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