Amag mobilità, fit cisl chiede garanzie per 36 lavoratori

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Amag mobilità, fit cisl chiede garanzie per 36 lavoratori

La situazione attuale di Amag Mobilità sta suscitando preoccupazioni significative, in particolare per quanto riguarda i lavoratori coinvolti. Recenti sviluppi legali e decisioni del Tar Piemonte hanno messo in evidenza l’incertezza che circonda il futuro occupazionale di molti dipendenti. Questa analisi approfondisce le implicazioni della recente ordinanza e le richieste dei sindacati.

ordinanza del tar piemonte: impatti sulla crisi occupazionale

ALESSANDRIA – La vicenda di Amag Mobilità ha preso una nuova piega dopo che il Tar Piemonte, con un’ordinanza emessa il 2 luglio 2025, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dall’azienda nei confronti del Comune di Alessandria riguardo alla gara per l’affidamento del servizio di sosta a pagamento dal 2025 al 2030. Questa decisione ha sollevato interrogativi su una potenziale crisi occupazionale che potrebbe gravare su numerose famiglie.
Il sindacato Fit Cisl Alessandria-Asti, insieme all’Unione sindacale territoriale Cisl Alessandria – Asti, ha espresso preoccupazione per la mancanza di un piano concreto a tutela dei 36 lavoratori coinvolti. In un comunicato diffuso, è stato sottolineato come sia inaccettabile l’incertezza per chi lavora da anni con dedizione.

sospensione del contratto: nessuna proroga concessa

Il contratto tra il Comune e Amag Mobilità è scaduto ufficialmente il 1° luglio 2025, senza alcuna concessione di proroga tecnica. La gara per il nuovo affidamento è stata oggetto di contestazione legale, ma secondo il TAR non ci sono condizioni per un intervento d’urgenza. Attualmente, la gestione del servizio sosta è precaria e i lavoratori non hanno garanzie sulla loro continuità occupazionale.
I timori non riguardano solo il settore dei parcheggi a pagamento, ma anche servizi essenziali come il trasporto scolastico e l’accompagnamento disabili. Nonostante ciò, non c’è chiarezza se questi servizi verranno mantenuti o se chi subentrerà ad Amag assorbirà tutto il personale attualmente impiegato.

difficoltà nell’internalizzazione: richieste ignorate

Fit Cisl ha già avanzato richieste per l’alerting of the service and personnel internalization strong>, ma tali proposte sono state rifiutate sia a livello comunale che presso la Prefettura. Recentemente si è appreso che si sta considerando un possibile ritiro del ricorso da parte di Amag per salvaguardare nove posti lavoro. I lavoratori coinvolti sono ben 36 e nessuno deve essere escluso dalla salvaguardia delle proprie posizioni.

sindacato richiede un tavolo permanente di crisi

Nell’affrontare questa complessa situazione, il sindacato presenta tre richieste fondamentali:

  • Pianificazione urgente di un tavolo permanente di crisi: strong > coinvolgendo tutte le parti interessate, inclusi Comune di Alessandria, Regione Piemonte, Prefettura e Organizzazioni Sindacali;
  • Cessazione delle strumentalizzazioni politiche: strong > garantire che le questioni lavorative non siano influenzate da conflitti istituzionali;
  • Tutela totale per tutti i 36 lavoratori: strong > assicurando riassorbimento o ricollocazione nelle nuove gestioni dei servizi.

“È fondamentale avviare un dialogo costruttivo”, afferma il sindacato. “Le istituzioni devono agire tempestivamente; i lavoratori non possono più attendere.” p >

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