Venezia 2026, Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn

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Venezia 2026, Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn

Ellen Burstyn si prepara a vivere un riconoscimento di grande rilievo nella cornice della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia: è stato attribuito all’attrice statunitense il Leone d’oro alla carriera per l’83/a edizione, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. La decisione arriva dal Consiglio di Amministrazione della Biennale, che ha recepito la proposta del direttore artistico Alberto Barbera.

Il ruolo di Burstyn nella storia del cinema internazionale è sottolineato anche dalle parole che l’attrice ha espresso accogliendo la proposta: emozione, gratitudine e l’entusiasmo per la possibilità di tornare nella città scelta come una delle preferite al mondo, con la consegna di un Leone d’oro legato alla carriera nella Mostra veneziana. A rafforzare il senso del premio, la valutazione del direttore Alberto Barbera evidenzia un percorso definito da intensità, verità e capacità di restituire profondità a personaggi femminili ricordati per contraddizioni e trasformazioni.

leone d’oro alla carriera: assegnazione e motivazioni

Il Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn è stato deciso nell’ambito dell’83/a Mostra. La proposta del direttore artistico Alberto Barbera è stata condivisa dal Consiglio di Amministrazione della Biennale.

Il riconoscimento viene presentato con un profilo artistico costruito su oltre cinquant’anni di cinema americano, con la descrizione di un lavoro capace di sostenere profondità e complessità nei ruoli. Viene richiamato il debutto di successo in L’ultimo spettacolo, dove Burstyn affronta un ritratto crepuscolare della provincia americana, e la consacrazione ottenuta grazie al successo planetario di L’esorcista diretto da William Friedkin. Al centro delle motivazioni compare anche l’Oscar come miglior attrice conquistato con Alice non abita più qui di Martin Scorsese, indicato come film manifesto legato alla riconquista di identità e libertà femminile.

percorsi cinematografici e collaborazioni di rilievo

Tra i passaggi citati emergono collaborazioni con registi di diverse generazioni. Nel testo vengono menzionati Alain Resnais per Providence, Paul Schrader per Hardcore, Bob Rafelson per Il re dei giardini di Marvin, Paul Mazurski per Il mondo di Alex e Harry e Tonto, Darren Aronofsky per Requiem for a Dream e Christopher Nolan per Interstellar. Sono inoltre ricordati oltre 150 film interpretati nel corso della carriera.

Il profilo professionale include anche il riferimento al ruolo di Presidente dell’Actors Studio, con l’indicazione della fragilità e della disciplina metodica come strumenti di recitazione fondata sulla verità emotiva, sull’ascolto e sulla generosità verso i personaggi. La descrizione insiste sulla capacità dell’arte di illuminare dolore e resilienza quotidiana tramite dignità, ironia e coraggio, presentandola come modello di autenticità interpretativa e impegno civile.

consegna del leone d’oro: cortometraggio dedicato a marilyn monroe

La consegna del Leone d’oro a Ellen Burstyn avverrà in occasione della proiezione del cortometraggio “Flesh Impact” di Maggie Gyllenhaal, dedicato a Marilyn Monroe nel contesto del centenario della sua nascita. Il testo descrive l’interpretazione di Burstyn come un’ulteriore prova delle sue doti d’interprete.

Nel cast del cortometraggio figurano anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi. Dakota Johnson interpreta Marilyn nella fase in cui si trova all’apice della fama, mentre Burstyn interpreta una versione di Monroe che, secondo la descrizione fornita, il mondo non ha mai avuto la possibilità di vedere.

Il titolo “Flesh Impact” viene spiegato facendo riferimento a un’espressione usata in passato per descrivere l’aura di Marilyn Monroe, descritta come reale e luminosa al punto da far percepire agli spettatori la sensazione di poterla toccare.

vita e carriera di ellen burstyn: premi, tv e progetti recenti

Nata a Detroit il 7 dicembre 1932, Ellen Burstyn attraversa una carriera che, secondo quanto riportato, copre circa sessant’anni tra cinema, teatro e televisione. Il testo indica nel 1975 un traguardo storico: la terza donna nella storia a vincere nello stesso anno sia un Tony Award sia un Premio Oscar. Per il Tony Award viene citato lo spettacolo di Broadway Lo stesso giorno, il prossimo anno (Same Time, Next Year), mentre l’Oscar viene collegato al film Alice non abita più qui.

Viene specificato che il film le vale anche una candidatura ai Golden Globe e un BAFTA come miglior attrice protagonista. Con la vittoria del suo primo Emmy nel 2009, ottenuta grazie a un’apparizione speciale nella serie Law & Order - Unità vittime speciali, Burstyn entra nel ristretto club dei vincitori della “Triple Crown of Acting”, legata a premi cinematografici, teatrali e televisivi. Il secondo Emmy arriva nel 2013 per il ruolo nella miniserie Political Animals.

Il testo riporta anche altre candidature: sei agli Emmy e cinque agli Oscar, tra cui quella per L’esorcista (1973) come miglior attrice protagonista.

progetti cinematografici e televisivi citati

Tra i lavori più recenti viene indicato il ritorno al ruolo di Chris MacNeil nel sequel L’esorcista - Il credente (2023). È menzionata anche la partecipazione al film indipendente Mother, Couch al fianco di Ewan McGregor, per la regia di Niclas Larsson. In prospettiva, il testo segnala la partecipazione a Place To Be di Kornél Mundruczó, con la presenza di Taika Waititi.

Per la televisione, vengono citati The First Lady (2022) e Law & Order: Organized Crime (2021-2025). Al cinema, vengono elencati titoli come Mother, Couch (2023), Three Months (2022), Queen Bees - Emozioni senza età (2021), Pieces of a Woman (2020), Welcome to Pine Grove! (2019), Lucy in the Sky (2019), Nostalgia (2018), The Tale (2018) e The House of Tomorrow (2017).

Guardando al passato, risultano citate interpretazioni in L’ultimo spettacolo (1971, candidato all’Oscar e ai Golden Globe), Resurrection (1981, nomination agli Oscar) e Requiem for a Dream (2000, nomination agli Oscar e ai Golden Globe).

teatro, incarichi e libri

Nel testo è riportato che nel 2014 Burstyn è stata inserita nella Theater Hall of Fame. Viene inoltre citata la partecipazione all’opera teatrale 33 Variations a Melbourne. Attualmente ricopre la carica di co-presidente dell’Actors Studio insieme ad Al Pacino e Alec Baldwin. Il profilo include anche quattro lauree honoris causa e conferenze in tutti gli Stati Uniti.

Per la dimensione letteraria, il testo afferma che nel 2006 la sua autobiografia Lessons in Becoming Myself è entrata nella classifica dei libri più venduti a livello nazionale. Il 2026 viene indicato come anno di pubblicazione del nuovo libro Poetry Says It Better: Poems to Help You Wake Up, disponibile sia in formato cartaceo sia come audiolibro, dopo aver ricevuto la “Kirkus Star”.

Personaggi e membri del cast citati:

  • Ellen Burstyn
  • Dakota Johnson
  • Peter Sarsgaard
  • Sepideh Moafi
  • Marilyn Monroe
Categorie: TV e Spettacolo

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