Vaccini migliorano qualità di vita degli anziani e riducono i costi per il sistema sanitario nazionale

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Vaccini migliorano qualità di vita degli anziani e riducono i costi per il sistema sanitario nazionale

La prevenzione vaccinale negli anziani rappresenta un passaggio centrale per migliorare la qualità della vita e ridurre gli impatti sui sistemi sanitari. A Roma, in occasione dell’Assise nazionale dedicata alla prevenzione delle malattie infettive nell’anziano, il confronto ha evidenziato come, pur esistendo a livello teorico strumenti adeguati, nella pratica permangano difficoltà legate a organizzazione, percezione e accesso alle informazioni corrette.

prevenzione vaccinale negli anziani: importanza e ostacoli reali

Anna Maria Foresi ha sottolineato che la prevenzione vaccinale negli anziani è essenziale perché permette, da un lato, di migliorare la qualità della vita e, dall’altro, di abbattere i costi del Servizio sanitario nazionale. Nella prospettiva descritta, l’Italia dispone degli elementi necessari per affrontare la prevenzione in modo positivo e scientificamente corretto. Al tempo stesso, vengono richiamate criticità concrete che incidono sull’efficacia complessiva degli interventi.

disomogeneità regionale e esitazione vaccinale

Tra le difficoltà citate, emerge il fatto che il tema viene trattato prevalentemente a livello regionale, generando forti disomogeneità. A questo si aggiunge un ulteriore fattore determinante: la esitazione vaccinale. Secondo quanto riportato, alcune persone manifestano difficoltà ad affrontare i vaccini per diverse ragioni, tra cui paura, disaffezione verso l’istituzione e incapacità di percepire con chiarezza il rischio reale derivante dalla scelta di non vaccinarsi.

disinformazione sui social: ruolo nella percezione del rischio

La disinformazione viene indicata come un elemento capace di influenzare direttamente il modo in cui le persone valutano la prevenzione. In particolare, si evidenzia come tali contenuti si diffondano attraverso i social, contribuendo a distorcere la percezione del pericolo legato alla non vaccinazione.

interventi su tre livelli e gestione delle disuguaglianze

Per affrontare le criticità, Foresi richiama la necessità di intervenire su tre livelli: salute, sociale e culturale. All’interno di questo quadro, viene sottolineata l’importanza di considerare anche le disuguaglianze sociali ed economiche, indicate come fattori in grado di alimentare disaffezione verso la prevenzione vaccinale.

carovana della salute: visite gratuite e momenti informativi

Nel contesto descritto, il sindacato dei pensionati della Cisl racconta di essersi mosso attraverso la Carovana della salute. L’iniziativa prevede la presenza nelle città, con l’obiettivo di supportare gli anziani grazie a visite gratuite e momenti informativi. Questa attività, secondo quanto riportato, sta contribuendo alla costruzione di una consapevolezza che si collega all’aumento della fiducia nel Sistema sanitario nazionale.

happyageing: collaborazione e continuità del lavoro

La collaborazione con HappyAgeing viene presentata come particolarmente utile. In chiusura, viene ribadita l’intenzione di continuare a lavorare con l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, mantenendo un impegno costante sul tema della prevenzione e sull’accompagnamento informativo degli anziani.

Personaggi e rappresentanti citati:

  • Anna Maria Foresi (segretario nazionale Fnp Cisl)
Categorie: NewsSalute

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