Tom Cruise odiava il suo stesso film: la storia del successo e dell’autore
Un successo al botteghino può convivere con un malcontento profondo, soprattutto quando la distanza tra pubblico e critica diventa evidente. Cocktail, diretto da Roger Donaldson e uscito nel 1988, è un esempio emblematico: incassi importanti e popolarità accresciuta per il protagonista, accompagnati da giudizi severi che hanno colpito duramente chi aveva scritto la storia.
cocktail 1988: budget, incassi e base narrativa
Il film, realizzato con un budget di circa 20 milioni di dollari, raggiunse oltre 170 milioni di dollari di incasso in tutto il mondo. Quel risultato lo collocò tra i maggiori successi commerciali dell’anno e contribuì ulteriormente alla popolarità di Tom Cruise.
La vicenda nasce dall’omonimo romanzo pubblicato nel 1984, con lo stesso Heywood Gould indicato come autore. Gould scrisse anche la sceneggiatura, mantenendo un legame diretto tra opera letteraria e adattamento cinematografico.
la storia di brian flanagan e l’evoluzione verso il sogno
La trama segue Brian Flanagan, giovane deciso a costruirsi un futuro nel mondo della finanza. Durante gli studi, per mantenersi, trova lavoro come barista e, grazie all’esperienza del veterano Doug Coughlin, scopre una passione inaspettata per quel mestiere.
Nel corso della crescita personale, Brian arriva a sognare di aprire un locale tutto suo, trasformando un impiego temporaneo in un obiettivo concreto.
cocktail: relazioni, interpretazioni e retroscena sul set
Il percorso di Brian è accompagnato da relazioni sentimentali che contribuiscono alla sua evoluzione. Tra i legami principali compare Jordan, interpretata da Elisabeth Shue, della quale Brian si innamora. La storia include anche un rapporto con la benestante Bonnie, interpretata da Lisa Banes.
All’inizio della vicenda si intreccia inoltre un rapporto ambiguo con la fotografa Coral, interpretata da Gina Gershon. Parallelamente, Doug vive la propria relazione con Kerry, interpretata da Kelly Lynch.
un momento particolare durante le riprese
Le riprese hanno incluso anche un curioso retroscena legato a una scena di sesso: durante quel frangente, Tom Cruise arrivò persino a rischiare la rottura del naso.
cocktail e le critiche: sceneggiatura, personaggi e credibilità della trama
Se il pubblico accolse con calore Cocktail, la critica reagì con un orientamento nettamente opposto. A distanza di anni, il film conserva appena l’11% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, dato che riflette l’accoglienza negativa ricevuta alla sua uscita.
I recensori puntarono principalmente sulla debolezza della sceneggiatura, giudicarono i personaggi poco profondi e contestarono una trama ritenuta poco credibile. A risultare salvati in misura maggiore furono il fascino di Tom Cruise e l’eleganza della messa in scena.
le parole di heywood gould dopo le recensioni
Per Heywood Gould quelle reazioni si tradussero in un colpo particolarmente duro. In un’intervista al Chicago Tribune nel 2013, lo sceneggiatore raccontò di non essersi mai sentito davvero soddisfatto del risultato e di essere rimasto profondamente devastato dall’accoglienza ricevuta.
Dalle sue dichiarazioni emerge che non riusciva a ricordare una sola recensione favorevole: secondo quanto riportato, tutti i critici più importanti avrebbero massacrato il film, arrivando anche ad attaccarlo personalmente e ad accusarlo di aver tradito il suo stesso romanzo.
l’esperienza come “addestramento” e la lezione sull’accettazione
Con il passare del tempo Gould ha riletto quell’episodio come una forma di insegnamento. L’insuccesso critico venne descritto come un vero e proprio addestramento: il film venne “ucciso” dalla stampa e, da quel momento, lo sceneggiatore dichiarò di aver imparato ad accettare che anche altri lavori potessero ottenere lo stesso tipo di trattamento senza farsi abbattere.
Gould ricordò anche un episodio ascoltato una sera alla radio: un barista telefonò in diretta sostenendo che il romanzo Cocktail fosse ottimo, mentre il film rappresentava solo un tentativo dell’autore di “svendersi”. Quelle parole lo colpirono profondamente.
heywood gould nel tempo: carriera, evoluzione e nuovo sguardo su cocktail
Prima di Cocktail, Heywood Gould non era uno sceneggiatore alle prime esperienze: aveva già firmato Rolling Thunder, dramma dedicato ai reduci della guerra del Vietnam, e il thriller fantascientifico I ragazzi venuti dal Brasile. Aveva inoltre lavorato in televisione, con serie come NYPD e The Equalizer.
Negli anni successivi avrebbe intrapreso anche la carriera da regista, dirigendo film come One Good Cop, Trial by Jury, Mistrial e Double Bang.
un rapporto cambiato con il film
Col tempo, il rapporto con Cocktail si è modificato in modo significativo. Gould ha ammesso di non sentirsi più infastidito dalle prese in giro che continuano ad accompagnare l’opera. Il film è diventato persino oggetto di parodie e commenti ironici, come quelli realizzati da RiffTrax. In questa fase, ha dichiarato di aver imparato a non prendere troppo sul serio né il proprio lavoro né le critiche ricevute.
Secondo le sue parole, molte sequenze che in passato apparivano banali acquistano invece fascino con la prospettiva del tempo, perché raccontano con precisione l’epoca in cui il film è stato realizzato. Gould ha inoltre spiegato che gli anni tendono ad ammorbidire il giudizio, inserendo le opere nel loro corretto contesto storico, come accaduto con diversi classici degli anni Trenta: allora accolti con severità, oggi considerati capolavori.
Pur senza entrare nell’elite dei grandi classici, Cocktail continua a essere descritto come una fotografia efficace dell’America degli anni Ottanta.
personaggi e cast principali di cocktail
- Tom Cruise
- Brian Flanagan
- Doug Coughlin (interpretato da Bryan Brown)
- Jordan (interpretata da Elisabeth Shue)
- Bonnie (interpretata da Lisa Banes)
- Coral (interpretata da Gina Gershon)
- Kerry (interpretata da Kelly Lynch)


