Supergirl debutta sotto le aspettative: confronto con morbius e the marvels

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Supergirl debutta sotto le aspettative: confronto con morbius e the marvels

Il mercato dei cinecomic continua a riservare sorprese, con esordi che si allontanano rapidamente dalle aspettative e campagne promozionali che non riescono a compensare criticità di fondo. Nel panorama degli ultimi film DC e Marvel, passando da progetti legati a personaggi iconici fino a titoli capaci di attirare l’attenzione nelle prime ore, emergono numeri d’incasso globali che raccontano un quadro complesso: debutti non sufficienti, crolli rapidi nel passaparola e costi spesso troppo elevati rispetto ai risultati finali.

supergirl: esordio sottotono e prospettive incerte per il dc universe

L’avvio al botteghino di supergirl non ha rispecchiato le speranze legate al secondo film del nuovo dc universe. Il debutto ha infatti registrato performance inferiori alle aspettative, generando dubbi immediati sul futuro del progetto guidato da james gunn.

Anche se restano margini per valutazioni più complete, i segnali del primo weekend risultano deboli. In modo particolare, alcuni dei più noti flop del cinema supereroistico degli ultimi anni hanno ottenuto risultati più solidi già nella fase iniziale.

morbius: da venom a un fallimento che non ha retto nel tempo

Dopo il successo commerciale di venom, sony pictures ha puntato a espandere l’universo collegato ai personaggi legati a spider-man, investendo su morbius, diretto da daniel espinosa. Il risultato si è trasformato presto in un clamoroso fallimento, sia presso la critica sia tra il pubblico, fino a diventare uno dei cinecomic più discussi in negativo.

Un insieme di rinvii legati alla pandemia ha portato l’uscita nelle sale accompagnata da un forte scetticismo. Inoltre, una narrazione giudicata poco convincente e effetti visivi ritenuti datati hanno indebolito il passaparola, con ricadute rapide sulla tenuta degli incassi.

Il debutto, però, è stato comunque superiore a quello di supergirl: nel primo weekend morbius ha raccolto circa 84 milioni di dollari nel mondo. La corsa si è poi fermata a 167,5 milioni complessivi, una cifra insufficiente perfino per coprire 80 milioni di budget, senza includere le ingenti spese promozionali.

the marvels: 110 milioni all’esordio, poi il crollo nel mc u

Dopo il traguardo del miliardo di dollari con captain marvel, marvel studios ha cercato di replicare quel risultato con the marvels, diretto da nia dacosta e interpretato da brie larson, teyonah parris e iman vellani. Le aspettative erano elevate, ma il film è diventato il primo vero disastro commerciale dell’intero marvel cinematic universe.

La distribuzione nelle sale è arrivata dopo mesi di indiscrezioni su post-produzione complicata, modifiche al montaggio e difficoltà organizzative durante le riprese. Questi elementi hanno alimentato la percezione di un progetto poco compatto, con un passaparola decisamente negativo.

Nonostante il clima sfavorevole, the marvels ha esordito con 110 milioni di dollari a livello globale, superiore al risultato di supergirl. Il problema è emerso nelle settimane successive: gli incassi sono crollati velocemente fino a fermarsi a 206 milioni di dollari complessivi. Considerando un costo di produzione di circa 270 milioni e le spese di marketing, l’esito economico è risultato severo.

Il flop è stato tale che disney, per la prima volta nella storia recente del mcu, ha deciso di interrompere la pubblicazione degli incassi giornalieri del film mentre era ancora in sala.

the flash: aspettative enormi e finale confuso, con un crollo drastico

Per oltre un anno, warner bros ha presentato the flash come uno dei cinecomic più riusciti, contribuendo a costruire un’attesa ampia attorno al film diretto da andy muschietti. Con il senno di poi, quella strategia ha solo aumentato la distanza tra aspettative e risultati.

Il progetto ha attraversato una serie di difficoltà: rinvii legati alla pandemia, costose riprese aggiuntive e controversie che hanno coinvolto ezra miller fuori dal set. A peggiorare la situazione sono stati anche effetti speciali molto criticati e un finale ritenuto eccessivamente confuso.

Il ritorno del batman interpretato da michael keaton è riuscito comunque ad attirare pubblico nel weekend d’apertura, permettendo al film di incassare circa 130 milioni di dollari nel mondo. Dopo l’inizio, però, il crollo è stato tra i più pesanti registrati per un blockbuster di quel tipo.

La corsa si è conclusa con 271 milioni di dollari complessivi, lontani dalle attese, considerando un budget vicino ai 200 milioni e oltre 100 milioni destinati alla promozione. Quello che doveva rilanciare il vecchio universo cinematografico DC si è trasformato nel suo tratto finale definitivo.

black adam: debutto forte, ma calo rapido e perdite stimate

Per anni dwayne johnson ha promesso che la gerarchia del potere nell’universo dc stesse per cambiare, posizionando black adam tra i progetti più attesi del franchise. Diretto da jaume collet-serra, il film è arrivato dopo uno sviluppo molto lungo, segnato da rinvii continui, numerose riprese aggiuntive e da un budget che è cresciuto oltre le previsioni iniziali.

Il richiamo internazionale di Johnson ha comunque alimentato curiosità e il debutto mondiale è stato positivo: nel primo weekend black adam ha incassato 140 milioni di dollari.

L’entusiasmo, però, è durato poco. Molti spettatori hanno giudicato il film ripetitivo, privo di personalità e incapace di valorizzare pienamente il carisma del protagonista. Di conseguenza gli incassi sono diminuiti rapidamente, fino a fermarsi a 393 milioni di dollari complessivi.

Il totale è apparso alto, ma non sufficiente rispetto a un costo di produzione superiore ai 260 milioni e agli investimenti pubblicitari. Secondo stime, warner bros avrebbe registrato perdite comprese tra 50 e 100 milioni di dollari.

x-men: dark phoenix: esordio alto e calo progressivo fino al traguardo di 252 milioni

Al primo posto nella classifica dei risultati più problematici rientra dark phoenix, uno dei capitoli più controversi dell’intera saga degli x-men targata fox. Dopo il tentativo già poco convincente visto in x-men - conflitto finale, lo studio ha deciso di adattare ancora una volta la celebre saga della fenice nera, affidando la regia a simone kinberg.

La produzione si è rivelata estremamente travagliata: il terzo atto è stato riscritto e rigirato perché risultava troppo simile a un altro cinecomic in uscita nello stesso periodo. Anche il montaggio finale ha comunicato in modo evidente le difficoltà incontrate durante lo sviluppo. In parallelo, durante la promozione, anche il cast ha dato l’impressione di un entusiasmo contenuto.

Nonostante queste criticità, il richiamo del marchio x-men e l’interesse verso jean grey, interpretata da sophie turner, nella trasformazione in fenice hanno permesso al film di partire con 140 milioni di dollari nel weekend d’esordio mondiale. La performance, però, è scesa settimana dopo settimana, fino a raggiungere appena 252 milioni di dollari complessivi, con un budget di circa 200 milioni.

personaggi e interpreti citati

  • james gunn
  • daniel espinosa
  • nia dacosta
  • brie larson
  • teyonah parris
  • iman vellani
  • andy muschietti
  • ezra miller
  • michael keaton
  • jaume collet-serra
  • dwayne johnson
  • simone kinberg
  • jean grey (interpretata da sophie turner)
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Categorie: TV e Spettacolo

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