Solo attori e voci umane negli spot istituzionali: la stretta di baracchini sull ai

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Solo attori e voci umane negli spot istituzionali: la stretta di baracchini sull ai

Una circolare inviata alle amministrazioni definisce regole precise per la produzione e la diffusione di spot di comunicazione istituzionale, con particolare attenzione all’impiego dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo indicato è garantire la trasparenza verso il pubblico e mantenere autenticità, credibilità e tutela dell’occupazione nel settore della produzione culturale.

circolare dipartimento informazione e editoria: regole su ai e spot istituzionali

Le indicazioni contenute nell’atto stabiliscono che negli spot istituzionali siano utilizzati solo attori e voci umane. L’uso di sistemi di IA generativa è ammesso solo in casi specifici e deve risultare sempre identificabile. La cornice richiamata collega la disciplina alla necessità di coerenza con quanto previsto dall’AI Act in tema di trasparenza e con i principi richiamati dall’art. 3 comma 3 della legge italiana sull’IA.

trasparenza verso il pubblico: contenuti con ia sempre identificabili

La circolare richiama l’esigenza che i contenuti generati o modificati con strumenti di intelligenza artificiale generativa risultino chiaramente identificabili dal pubblico. Il testo collega tale impostazione al mantenimento della credibilità della comunicazione istituzionale, attraverso il ricorso a voci e interpreti umani, oltre alla salvaguardia dell’occupazione nel comparto della produzione culturale.

spot con ia su rai: quando è consentita la diffusione

La diffusione negli spazi messi a disposizione a titolo gratuito dalla Rai, su reti televisive e radiofoniche, riguarda spot di comunicazione istituzionale e viene disciplinata da condizioni specifiche. In particolare, la circolare indica che la diffusione di spot realizzati esclusivamente con l’IA è consentita soltanto in determinate modalità operative.

spot realizzati con ia in grafica, animazione o footage di repertorio

La circolare specifica che la diffusione è ammessa esclusivamente per spot realizzati in grafica, animazione oppure con l’utilizzo di footage di repertorio.

post-produzione ia su spot girati con attori reali

È consentita anche la diffusione quando l’IA venga impiegata unicamente in fase di post-produzione di spot realizzati con attori reali.

dicitura obbligatoria: “realizzato con contributo ia”

Nei casi previsti, la circolare richiama l’esigenza di apporre una specifica dicitura informativa: “Realizzato con contributo IA”. La dicitura deve restare visibile per non meno di 7 secondi dall’inizio dello spot, in linea con quanto indicato dall’art. 50 dell’AI Act.

vincoli su voci e attori: audio sempre umano

Resta fermo un punto centrale: l’audio degli spot deve essere realizzato con voci di attori, speaker o doppiatori umani. Non è ammesso l’utilizzo di voci generate con IA. La circolare precisa anche che non è consentito l’impiego di attori generati con IA.

eccezioni per contratti già in corso: scadenze e limite temporale

La circolare prevede una disciplina eccezionale per amministrazioni che hanno in corso la produzione di spot con contratti che contemplano la possibilità di realizzazione esclusiva con l’IA. La nota del Dipartimento chiarisce che la diffusione, in tali circostanze, è ammessa solo eccezionalmente, con vincolo temporale e procedurale.

La condizione indicata è che i materiali relativi pervengano al Dipartimento entro il 31 luglio. La diffusione resta comunque consentita non oltre il 30 settembre 2026.

alberto barachini: impulso e competenze della circolare

La circolare risulta emanata dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria su impulso del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini. L’impianto regolatorio richiama la necessità di trasparenza, l’impiego di voci e interpreti umani e l’attenzione alla sostenibilità del settore della produzione culturale.

Nominativi presenti nella fonte:

  • Alberto Barachini

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