Vannacci gladiatore fa giustiziare conte e schlein ira delle opposizioni per il video

• Pubblicato il • 5 min
Vannacci gladiatore fa giustiziare conte e schlein ira delle opposizioni per il video

Un video in stile “gladiatore” realizzato con intelligenza artificiale e rilanciato sui canali social accende uno scontro politico acceso, con accuse reciproche di incitamento, violenza politica e silenzio. Protagonista della scena è Roberto Vannacci, che, nel ruolo di condottiero, siede in un contesto evocativo dell’Antica Roma tra Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, mentre il messaggio del filmato scatena reazioni immediate nelle opposizioni e repliche dal fronte di Fratelli d’Italia.

roberto vannacci video ai e reazioni delle opposizioni

Nel contenuto diffuso da Vannacci, presentato con abiti imperiali e ambientazione riconducibile all’antica Roma, il leader di Futuro nazionale appare in una scena costruita con strumenti di intelligenza artificiale. L’immagine, che colloca Vannacci tra Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, include anche l’indicazione di un gesto sintetico: un pollice in giù rivolto a Elly Schlein, Giuseppe Conte, Laura Boldrini e Romano Prodi. L’iniziativa viene accompagnata dall’idea che la “giustizia” non venga affidata ai leoni evocati visivamente, bensì a Giuseppe Barboni, indicato come militante futurista autore, la settimana precedente a San Benedetto del Tronto, di un’aggressione a danno di un immigrato iracheno, descritto “armato di falce e martello”.

La combinazione tra satira, resa audiovisiva e riferimento a un episodio di aggressione alimenta una serie di polemiche che si traducono rapidamente in dichiarazioni pubbliche.

botta e risposta con conte accuse di incitamento alla violenza

Lo scontro prende avvio con l’ex premier Giuseppe Conte. Il leader M5S definisce il video di Vannacci un messaggio che incita alla violenza, aggiungendo che potrebbe spingere “i più fanatici” verso comportamenti pericolosi. Conte si rivolge poi a Vannacci richiamando anni di servizio nelle istituzioni e nell’esercito, sottolineando un presunto problema di sensibilità istituzionale e collegando la vicenda a un possibile accordo politico con Giorgia Meloni. Nel suo intervento, Conte evoca anche rigidità gerarchica paragonandola alla logica militare e conclude con una dichiarazione di sfida: se l’obiettivo è intimidire, non si otterrà alcun effetto.

La risposta di Vannacci arriva subito dopo: secondo l’ex parà, chi reagisce scompostamente sarebbe legato ai temi dei diritti e della libertà di espressione, con un riferimento alla risata verso imitazioni note di Crozza e Luca e Paolo. Il messaggio del generale viene indicato come satira che non sarebbe accettata quando proposta da Vannacci. Nel replica a Conte, Vannacci parla della vicenda come “seconda supercazzola” e riconduce la contestazione a un video definito “fantascientifico e chiaramente irreale”. La discussione prosegue poi con la pubblicazione sui social di ulteriori formule di critica: Conte viene descritto come eccessivamente esagitato e viene richiamata l’attenzione sul tema delle dichiarazioni di Lorenzo Pacini nel Partito democratico, considerate prive di satira o allegoria.

ira funesta delle opposizioni e richieste al governo

L’eco della polemica non si limita al confronto tra Conte e Vannacci. Arrivano solidarietà ai destinatari del video, insieme a richieste pubbliche rivolte alla sfera di governo e alle istituzioni.

solidarietà politica e accuse sul metodo

Da Angelo Bonelli, co-leader di Avs, giunge l’accusa secondo cui il contenuto si inserirebbe in un “metodo Trump” fondato su delegittimazione e spettacolarizzazione della violenza, ritenuto in arrivo in Italia. Critiche arrivano anche da Elena Bonetti di Azione e da Rachele Mussolini di Forza Italia.

passo avanti del pd e del m5s: richiesta di prendere posizione

In parallelo, i capigruppo di Partito democratico e Movimento 5 stelle avanzano una richiesta diretta: entrare nel merito del video pubblicato da Vannacci e della sua diffusione.

Chiara Braga, presidente dei deputati dem, scrive che il video rilanciato sui canali social di Roberto Vannacci costituisce un messaggio gravissimo, richiamando la presenza nel filmato di Giorgia Meloni e Ignazio La Russa. Braga sostiene che davanti a immagini considerate di tale gravità il silenzio non sarebbe accettabile e afferma che chi ha responsabilità di governo o istituzionali avrebbe il dovere di prendere le distanze da ogni messaggio che legittima odio e violenza politica.

Luca Pirondini, capogruppo pentastellato a Palazzo Madama, afferma che si tratterebbe non di “intelligenza artificiale” ma di “imbecillità tutta umana”. Il punto centrale della critica è il silenzio attribuito a Meloni, che viene descritta come non pronta a condannare il contenuto; nella ricostruzione di Pirondini, tale comportamento sarebbe legato a una strategia elettorale.

meloni non interviene: replica di fid e malan

Nel merito dell’assenza di intervento diretto di Meloni, a parlare per il fronte di Fratelli d’Italia è Lucio Malan, presidente dei senatori del partito. Secondo quanto riportato, Malan definisce “singolare” che le opposizioni chiedano al presidente del Consiglio di commentare un video di un partito dell’opposizione, sostenendo che il contenuto non appartenga al messaggio e allo stile di Fratelli d’Italia. L’argomentazione conclude richiamando l’orientamento verso “i martiri” e non verso “i carnefici” di persone inermi.

persone citate nella vicenda

  • Roberto Vannacci
  • Giorgia Meloni
  • Ignazio La Russa
  • Giuseppe Conte
  • Elly Schlein
  • Laura Boldrini
  • Romano Prodi
  • Giuseppe Barboni
  • Angelo Bonelli
  • Elena Bonetti
  • Rachele Mussolini
  • Chiara Braga
  • Luca Pirondini
  • Lucio Malan
  • Lorenzo Pacini
  • Crozza
  • Luca e Paolo

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