Rottamazione quinquies importi e moduli attivo il servizio per richiederli anche senza spid

• Pubblicato il • 4 min
Rottamazione quinquies importi e moduli attivo il servizio per richiederli anche senza spid

È disponibile un nuovo strumento online pensato per i contribuenti che non possono accedere all’area riservata: consente di ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, le informazioni necessarie per gestire la scadenza prevista per la prima o unica rata fissata al 31 luglio 2026. Il servizio rende richiedibile la copia della comunicazione delle somme dovute relativa alla rottamazione-quinquies, documento già presente nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione.

rottamazione-quinquies: copia comunicazione somme dovute anche senza credenziali

Il servizio online per richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute per la rottamazione-quinquies è attivo direttamente dalla sezione pubblica del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. La comunicazione era stata resa disponibile nell’area riservata entro lo scorso 30 giugno, mentre dalla data di attivazione del nuovo canale anche i contribuenti privi di accesso all’area riservata possono ottenere la copia senza dover utilizzare strumenti di autenticazione come Spid.

La richiesta può essere inviata con pochi e semplici passaggi: occorre indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email al quale ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute. Il documento include elementi utili alla gestione del pagamento, con particolare riferimento alla prima o unica rata in scadenza il 31 luglio 2026.

come funziona la richiesta: passi online e indirizzo email

Il servizio messo a disposizione nella area pubblica consente di richiedere la comunicazione in modo autonomo, senza necessità di credenziali. I passaggi previsti sono centrati su tre informazioni operative:

  • Indicazione del codice fiscale del contribuente che ha presentato la domanda.
  • Allegato di un documento di riconoscimento.
  • Inserimento dell’indirizzo email per ricevere la copia della comunicazione.

La disponibilità del servizio risulta utile soprattutto nei casi in cui le comunicazioni siano state inviate tramite posta raccomandata o Pec. In tali circostanze i contribuenti potrebbero non disporre delle credenziali personali necessarie per recuperare eventuali copie dall’area riservata.

cosa contiene la comunicazione delle somme dovute

La comunicazione delle somme dovute fornisce l’esito dell’istanza presentata per la rottamazione-quinquies, riportando accoglimento oppure un eventuale rigetto della domanda di adesione. Sono presenti anche un prospetto di sintesi con i carichi inseriti, gli importi da pagare, le scadenze previste per il versamento delle rate e i moduli di pagamento necessari per procedere.

disponibilità differenziata in base al canale di presentazione della domanda

La legge di Bilancio 2026 ha introdotto la nuova definizione agevolata delle cartelle e ha previsto modalità diverse per la disponibilità della comunicazione. Per i contribuenti che hanno presentato la domanda tramite servizio in area riservata, la comunicazione è stata resa disponibile esclusivamente in quell’area, accessibile tramite Spid, Cie, Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.

Per i contribuenti che hanno presentato la domanda attraverso l’area pubblica del sito, la comunicazione risulta presente anche nell’area riservata ed è stata inviata, oltre a tale disponibilità, con lettera raccomandata oppure tramite Pec, in base al domicilio indicato al momento della presentazione dell’istanza.

rottamazione-quinquies: ambito, carichi interessati e importi dovuti

Le comunicazioni delle somme dovute riguardano la definizione agevolata introdotta dalla legge di Bilancio 2026, alla quale si poteva aderire con domanda entro lo scorso 30 aprile 2026. La misura si applica esclusivamente a specifici carichi affidati in riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, includendo: imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento e sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture.

cosa si paga e cosa non si paga nella definizione agevolata

La definizione agevolata consente di versare il debito residuo dovuto a titolo di capitale, oltre all’importo dovuto a titolo di rimborso spese per eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Restano invece esclusi dal pagamento:

  • gli interessi e le sanzioni inclusi nei carichi;
  • gli interessi di mora;
  • le cosiddette “sanzioni civili” collegate a crediti di natura previdenziale;
  • l’aggio.

Per le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture), non sono dovute le somme a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le “maggiorazioni”) e quelle dovute a titolo di aggio.

Categorie: NewsEconomia

Per te