Quando carlo verdone fu colpito lapillo dell’etna: era bollente

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Quando carlo verdone fu colpito  lapillo dell’etna: era bollente

Carlo Verdone torna a essere al centro di un appuntamento che unisce cinema, memoria e territorio: dal 9 al 12 luglio il regista e attore sarà protagonista di una rassegna dedicata alla sua carriera ad Acireale, presso la Villa Belvedere. Le proiezioni includeranno Gallo Cedrone, Io, Loro e Lara, Grande, Grosso... e Verdone e Al lupo, al lupo, offrendo un percorso visivo attraverso opere legate anche all’atmosfera della Sicilia.

carlo verdone e la rassegna ad acireale dal 9 al 12 luglio

La rassegna si svolgerà ad Acireale, nella cornice della Villa Belvedere, trasformando la manifestazione in un punto di incontro tra il pubblico e il racconto di un percorso artistico. La selezione dei film porterà sullo schermo titoli che hanno consolidato la presenza di Verdone nel panorama cinematografico, con una forte continuità tematica con i luoghi in cui ha lavorato.

il legame di verdone con la sicilia e la sua luce

Parlando del rapporto con l’isola, Verdone ha descritto la Sicilia come un luogo capace di offrire una qualità visiva unica. La luce viene definita abbagliante e intensa, con una capacità di diventare anche drammatica e contrastata nelle ore che precedono il tramonto. A fine estate, secondo le sue parole, i colori assumono tinte vivissime che restano impresse.

Verdone ha ricordato di aver girato due film sull’isola e di aver riscontrato, in entrambe le esperienze, una conferma: la luce siciliana non appartiene a nessun altro luogo. Un riferimento importante riguarda la fotografia di “Divorzio all’italiana”, citata come esempio di come sia possibile rendere una Sicilia straordinaria anche lavorando in bianco e nero, grazie all’interazione tra Pietro Germi e il direttore della fotografia Leonida Barboni. Per Verdone, il senso di magia della terra supera persino il colore.

il ricordo del lapillo dell’etna durante le riprese di gallo cedrone

Tra i passaggi più singolari raccontati da Verdone compare un episodio avvenuto durante le riprese di Gallo Cedrone. Il regista ricorda un evento legato all’Etna, quando venne colpito da un lapillo. L’impatto viene descritto come deciso: secondo il racconto, il colpo fu un segno di buon auspicio.

Verdone ha aggiunto di aver percepito quell’evento come qualcosa che portò fortuna, indicando che il film ebbe un andamento molto positivo. Il ricordo si collega poi a un secondo momento: anni dopo, quando tornò sull’Etna per girare alcune scene di Grande, Grosso... e Verdone, l’aspetto del territorio apparve profondamente mutato. Le eruzioni avrebbero modificato completamente il paesaggio, con variazioni nei rilievi e in punti che non risultavano più presenti, oltre al possibile spostamento di alcune attività. In questo passaggio, Verdone ha individuato la lezione più concreta: la forza della natura e la potenza del vulcano.

isole eolie e sicilia: un set futuro tra mitologia e ospitalità

Guardando al futuro, Verdone ha indicato che, nel caso in cui dovesse ambientare un nuovo film in Sicilia, sceglierebbe con decisione le Isole Eolie. Il motivo della scelta ruota attorno a due elementi principali: nei paesaggi verrebbe percepito ancora il respiro della mitologia greca e, allo stesso tempo, sarebbe presente un senso di ospitalità capace di rendere la Sicilia diversa da qualsiasi altro luogo.

Nel racconto collegato al lavoro sul set, Verdone ha anche menzionato un episodio curioso legato a un uso improprio di “pillole blu” durante la produzione di un suo film.

personaggi citati

All’interno dei riferimenti al cinema e alle esperienze richiamate compaiono anche alcune figure specifiche:

  • Carlo Verdone
  • Pietro Germi
  • Leonida Barboni
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Categorie: TV e Spettacolo

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