Positano travolta giudiziaria estiva: come e perché l attuale sindaco ha denunciato il sistema

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Positano travolta  giudiziaria estiva: come e perché l attuale sindaco ha denunciato il sistema

Positano si trova ad affrontare un periodo delicato, con riflessi immediati sull’avvio della stagione turistica. Le indagini per corruzione relative alla vecchia amministrazione, già in corso da tempo, sono arrivate con impatto forte proprio nei giorni di maggior movimento e con la città nel pieno di un passaggio politico e operativo. La trasformazione alla guida del Comune coincide così con un’inchiesta che ridisegna priorità, tempi e assetti, mentre nuovi amministratori cercano di rimettere in moto una macchina amministrativa che, almeno per alcuni giorni, ha subito interruzioni e disorientamento.

corruzione a positanio: indagine e passaggio di guida a stagione turistica

A fine maggio è diventata sindaco la consigliera comunale che, secondo quanto riportato, aveva per prima denunciato il presunto “Sistema Positano”. Si tratta di Gabriella Guida, 42 anni, indicata come oppositrice dell’ultimo sindaco Giuseppe Guida. Il riferimento ai cognomi ricorrenti aumenta il rischio di confusione, mentre dalla ricostruzione emergono dettagli personali e professionali collegati all’ambito turistico locale.

Gabriella Guida ha studiato al Dams ed è tornata a lavorare nell’azienda turistica di famiglia, un albergo sulla spiaggia di Fornillo. Il contesto descritto evidenzia un’evoluzione del territorio: un litorale che, fino a circa venti anni fa, veniva indicato come popolare, oggi appare orientato a un turismo esclusivo e legato a un tariffario più alto.

gabriella guida e il “sistema positano”: video virale e riferimenti alle inchieste

Nel racconto che accompagna la vicenda, un video pubblicato su Instagram e diventato virale viene descritto come un passaggio decisivo. In quel contenuto, l’attuale sindaca avrebbe pronunciato nomi e cognomi e avrebbe citato anche studi professionali, sostenendo l’esistenza di appalti “spacchettati ad hoc” per arrivare a affidamenti senza il ricorso alle gare.

Le parole attribuite a Gabriella Guida richiamano direttamente l’espressione “Sistema Positano”. La motivazione sarebbe stata legata, secondo quanto emerge, alla lettura degli articoli sul “Sistema Sorrento”, con analogie ritenute evidenti tra due aree vicine che condividono un legame territoriale legato alla statale 163.

carabinieri e accessi in comune: pc sequestrati e blocchi operativi

Le indagini hanno avuto un effetto immediato sul funzionamento quotidiano dell’ente. I carabinieri avrebbero portato via i pc di mezzo comune, lasciando per alcuni giorni i nuovi amministratori, dirigenti e funzionari in una condizione di spiazzamento e difficoltà oggettiva ad operare.

La descrizione dei fatti indica la sindaca impegnata nei corridoi del Comune per rimettere in moto una struttura rimasta con poca benzina operativa. In questa fase, non vengono indicate dichiarazioni o interviste pubbliche; emerge invece l’idea di un’attività concentrata sull’assetto interno, soprattutto per la giunta.

giunta del comune di positano: deleghe assegnate e ricerca dell’ultimo assessore

Secondo la ricostruzione, la giunta risulta non completa. Le deleghe vengono così distribuite: Emanuele Cafiero riceve le deleghe di sindaco, viabilità e scuola; Elena Mascolo ottiene contenzioso, demanio e patrimonio; Giuliano Sasso ha urbanistica e lavori pubblici. Rimane da individuare un quarto e ultimo assessore, indicato come figura esterna che sarà annunciata in anteprima a uno dei prossimi consigli comunali, con riserbo.

tassa di soggiorno e poste di bilancio: 2 milioni di euro al centro dei sospetti

La tempesta giudiziaria avrebbe ridefinito la scaletta delle priorità politiche e amministrative, incidendo anche sul processo di scelta del nuovo nome in giunta. Nella ricostruzione fornita, l’origine del quadro indiziario viene collegata allo studio delle poste di bilancio, in particolare all’uso del gettito della tassa di soggiorno.

Il racconto indica ben 2 milioni di euro per un comune di circa 3700 abitanti. In base a quanto riferito, il 70% delle entrate sarebbe stato utilizzato per piccoli interventi di manutenzione del territorio. Questi interventi sarebbero stati affidati a piccole società o a cooperative, descritte dalle opposizioni come sempre le stesse. In alcuni casi, le opposizioni sostengono anche che tali affidamenti avrebbero finito per duplicare servizi già effettuati da altre società, con una sede legale collegata allo studio Guida-Vitolo di Piano di Sorrento.

decreto di perquisizione e ipotesi di “stabile asservimento”

Nel decreto di perquisizione firmato dal procuratore di Salerno Raffaele Cantone, il pm Alessandro Di Vico avrebbe formulato sospetti su un “stabile asservimento” dell’ex sindaco e di due ex assessori. Uno dei due, indicato come Michele De Lucia, sarebbe stato sindaco nel decennio precedente.

La contestazione riportata nel testo descrive l’asservimento a interessi personali di soggetti terzi, prevalentemente imprenditori, coinvolti con sostanziale continuità in settori ritenuti nevralgici: in particolare quelli legati ad affidamenti di commesse pubbliche. Il valore complessivo viene riportato come 4 milioni di euro, in favore di un “unitario centro di interessi” composto da otto imprenditori e nove società.

arco temporale, numero di indagati e attesa per il riesame

Secondo la ricostruzione, il “Sistema Positano” avrebbe operato dal 2019 fino alle elezioni dello scorso maggio. Viene riportato che gli imprenditori indagati avrebbero provato a far prevalere i vecchi amministratori, indicato dal pm come possibile traccia della corruzione.

Nel racconto emerge anche un dato sull’impianto soggettivo: sotto inchiesta risulterebbero esserci politici e titolari di ditte, con l’assenza di dirigenti e funzionari comunali menzionati esplicitamente. Una fonte investigativa avrebbe spiegato che si procederebbe “per gradi”.

Le attività della procura avrebbero coinvolto una perquisizione che, di fatto, sarebbe durata alcuni giorni in Comune e avrebbe interessato anche alcune abitazioni degli indagati. Il numero complessivo riportato è di 11 indagati.

È indicata inoltre un’attesa per il riesame, richiesto dall’avvocato Michele Sarno, difensore dell’ex sindaco Guida. Il provvedimento, secondo la ricostruzione, dovrebbe portare alla decreta/sezione di verbali e informative.

conseguenze locali e percezione di un giro ristretto

Nel quadro raccontato, nelle zone centrali e nei contesti commerciali locali circolerebbero voci su imprenditori che avrebbero subito difficoltà economiche. Le narrazioni riportate li descrivono come colpiti dall’investimento di centinaia di migliaia di euro in attività commerciali ritenute collocate nei luoghi sbagliati. Ulteriori indiscrezioni li collegherebbero al fatto di non appartenere al giro finito sotto inchiesta.

figure istituzionali e persone citate nella ricostruzione

  • Gabriella Guida
  • Giuseppe Guida
  • Emanuele Cafiero
  • Elena Mascolo
  • Giuliano Sasso
  • Michele De Lucia
  • Raffaele Cantone
  • Alessandro Di Vico
  • Michele Sarno
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