Monviso a dieci anni: la scalata di 3841 metri senza crisi di Leonardo Calandri
Un traguardo che unisce determinazione, preparazione e una guida esperta porta una storia di montagna fino alla vetta. Leonardo Calandri, dieci anni appena compiuti lo scorso marzo, ha scalato il Monviso arrivando a sfiorare l’impensabile per un bambino: 3841 metri raggiunti domenica 12 luglio, dopo una lunga giornata di cammino e con l’obiettivo chiaro fin dall’inizio.
leonardo calandri a 10 anni sul monviso: la scalata al re di pietra
La salita ha riguardato la vetta del Monviso, il “Re di Pietra”, scalato da Leonardo Calandri all’età di dieci anni. L’impresa è stata seguita passo dopo passo da una guida alpina specializzata, Sandro Paschetto, indicato come veterano delle pareti del massiccio.
La motivazione è emersa con nettezza: mamma Anastasya Polishchuk ha raccontato che lei e il marito pensavano che Leonardo avrebbe rimandato almeno all’età di sedici anni. Il bambino, invece, ha voluto affrontare la salita proprio nel 2026 per celebrare il decimo compleanno.
partenza e ritmo: sveglia alle 4 e via alla cordata
Leonardo ha iniziato l’avvicinamento sabato 11 luglio, arrivando al rifugio Quintino Sella di Pian del Re. Domenica 12 luglio è cominciata la giornata di salita: sveglia alle 4 del mattino e, dopo meno di un’ora, avvio della cordata.
Nel corso della scalata non sono emersi segnali di cedimento. La guida ha evidenziato una condizione di piena tenuta: niente lamentele, nessuna richiesta di soste e nessun momento di crisi. Leonardo si è concentrato su ciò che mancava alla vetta, con la curiosità tipica di un bambino.
vetta alle 10.20 e rientro: dodici ore tra andata e ritorno
La vetta è stata raggiunta alle 10.20. Dai racconti dei presenti Leonardo è apparso felice e insieme incredulo di essere arrivato in cima. Dopo la conquista, è iniziato il ritorno, con il ricongiungimento familiare reso ancora più significativo dalla logica dell’obiettivo: Leonardo ha riabbracciato papà e fratellino poco dopo, al termine di dodici ore di cammino complessivo.
sandro paschetto e il supporto in quota
Ad accompagnare Leonardo Calandri durante una salita di una certa difficoltà è stata la guida alpina Sandro Paschetto. La sua esperienza è stata descritta attraverso la capacità di mantenere la spedizione sul binario giusto, con un percorso gestito in modo attento e con indicazioni concentrate sull’andamento della scalata.
Un aspetto rilevante del racconto riguarda il modo in cui la salita è stata vissuta: la guida ha sottolineato la serenità del bambino e l’assenza di difficoltà emotive, soprattutto considerando la giovane età.
famiglia calandri e sport: una routine già orientata alla montagna
La vicenda si inserisce in un contesto familiare dichiaratamente legato allo sport. Secondo quanto riportato, i Calandri sono una famiglia appassionata di montagna. Leonardo viene descritto come già attivo in varie discipline: sci, ciclismo con esperienze da gran fondo e percorrenze indicate anche nell’ordine di 80 chilometri al giorno, oltre a nuoto e go-kart.
La madre ha formulato il senso dell’impresa: la possibilità di raggiungere traguardi importanti anche in età giovanissima, grazie a preparazione, prudenza e supporto di professionisti.
personaggi citati nella vicenda
- Leonardo Calandri
- Sandro Paschetto
- Anastasya Polishchuk


