Mirvetuximab soravtansine: la medicina di precisione in oncologia secondo Greco AbbVie
Un nuovo traguardo nel trattamento del cancro ovarico apre scenari rilevanti per la medicina di precisione. A Roma, in occasione dell’evento “Tumore ovarico: le nuove frontiere dell’innovazione terapeutica”, l’attenzione si è concentrata sul via libera dell’Aifa al rimborso di mirvetuximab soravtansine, indicato come primo anticorpo farmaco coniugato per una specifica forma di carcinoma ovarico.
rimborso aifa di mirvetuximab soravtansine nel cancro ovarico
Nel quadro dell’approvazione comunicata da Aifa - Agenzia italiana del farmaco, il rimborso riguarda mirvetuximab soravtansine, descritto come primo anticorpo farmaco coniugato per il trattamento del carcinoma ovarico platino resistente che risulta positivo al recettore alfa dei folati (Frα). La presentazione dell’iniziativa è stata collegata al riconoscimento di un avanzamento rivolto a un’esigenza terapeutica specifica, nell’ambito delle terapie per tumori solidi.
abbvie italia: primo farmaco approvato nei tumori solidi e nella medicina di precisione
Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia, ha definito l’evento come un momento di particolare importanza dopo un percorso lungo, legato alla scelta aziendale di dedicare la parte farmaceutica all’innovazione e alla ricerca di soluzioni per bisogni di salute insoddisfatti. La comunicazione ha posto l’accento sull’arrivo del primo farmaco approvato nei tumori solidi e nella medicina di precisione.
due traguardi: ingresso nei tumori solidi e spinta verso la precisione
Greco ha indicato che il riconoscimento rappresenta il conseguimento di due importanti obiettivi: entrata nei tumori solidi e affermazione nella medicina di precisione. Il passaggio è stato presentato come parte di una fase caratterizzata da trasformazioni rispetto al passato.
innovazione farmaceutica, nuovi scenari e impatto sull’accesso alle terapie
Nel delineare il contesto, l’amministratore delegato ha sottolineato la presenza di dinamiche nuove in grado di incidere sull’accesso alle terapie innovative in Europa e Italia, oltre che sul loro sviluppo. Tra i fattori citati sono stati menzionati il possibile ingresso di nuovi competitor, con un riferimento al mercato cinese, e la richiesta dell’Amministrazione americana di maggiori finanziamenti in innovazione da parte dei paesi industrializzati.
intelligenza artificiale, dati e tempi più rapidi
Tra gli elementi positivi riportati, è stato indicato l’uso dell’intelligenza artificiale e la possibilità di elaborare dati in modo efficace. Questo approccio, secondo quanto comunicato, permetterebbe di sviluppare un maggior numero di nuove terapie con costi inferiori e tempi ridotti.
crescita della domanda di salute legata all’invecchiamento
Un ulteriore punto affrontato riguarda la durata della vita della popolazione, definita come un fattore positivo. Allo stesso tempo, è stato evidenziato che l’invecchiamento determina una domanda di salute in aumento alla quale occorre essere in grado di rispondere. È stata richiamata la necessità di individuare la giusta sintesi per continuare a svolgere un ruolo attivo.
ruolo di aziende e politica nell’innovazione farmacologica
Il compito viene attribuito alle aziende e, in modo specifico, alla politica. La questione centrale indicata è il livello di considerazione che l’innovazione farmacologica deve ricevere per il nostro Paese, con l’obiettivo di mantenere un sistema capace di sostenere lo sviluppo e l’accesso alle terapie.
Persone citate:
- Fabrizio Greco (amministratore delegato di AbbVie Italia)