Meno occupati a maggio e aumento degli inattivi: perché succede e cosa aspettarsi
Nel 2026 emerge una lieve frenata degli occupati in Italia: il dato annuale resta positivo, ma i segnali mensili indicano un arretramento che merita attenzione, soprattutto per l’andamento degli inattivi e per le dinamiche occupazionali che continuano a spostarsi verso le fasce più anziane.
occupati italia 2026: dato annuale positivo, calo mensile di 22mila posizioni
Nel mese di maggio il confronto annuale mostra ancora una tendenza favorevole: gli occupati risultano in crescita di 228mila unità. Nello stesso tempo, rispetto al mese precedente, l’Istat segnala un calo di 22.000 posizioni, descritto come il primo calo dal dicembre 2025.
cosa scende: dipendenti a termine
La riduzione riguarda solo i dipendenti a termine, mentre altre componenti mostrano andamenti distinti nei periodi osservati.
cosa preoccupa di più: aumento degli inattivi
Il quadro diventa più critico per l’espansione degli inattivi, cioè le persone che smessa di cercare un posto. L’aumento coinvolge tutte le classi d’età, con un’unica eccezione rappresentata dalla fascia 25-34 anni, che invece registra una variazione diversa. In termini assoluti gli inattivi aumentano di 59mila unità (nel dato riportato, con riferimento all’incremento osservato in quella fascia secondo la descrizione complessiva fornita).
occupazione anno su anno: crescita soprattutto tra gli over 50
La crescita occupazionale su base annuale tende a concentrarsi in particolare tra le persone più anziane. Nella fascia over 50 si registrano +397mila persone al lavoro, contro -202mila nella fascia 35-49 anni. Il risultato è indicato come robusto anche dopo un aggiustamento della componente demografica, legata all’invecchiamento della popolazione che tende a espandere la dimensione della coorte degli ultracinquantenni.
istat: ribasso mensile -0,1% e tassi principali
Secondo l’Istat, il ribasso mensile è pari a -0,1% e coinvolge uomini, donne, dipendenti a termine e tutte le classi d’età tranne quella che indica una crescita. Nella classe con almeno 50 anni gli occupati risultano in aumento.
crescita tra dipendenti permanenti e autonomi
Nel perimetro descritto dall’Istat, oltre alla fascia più anziana, aumentano anche dipendenti permanenti e autonomi. Il dato complessivo indica quindi una crescita dell’occupazione tra chi è più vicino all’età di quiescenza, secondo quanto riportato.
tasso di occupazione, disoccupazione e inattività
- tasso di occupazione: scende al 63% (variazione -0,1 punti)
- tasso di disoccupazione: al 5%
- tasso d’inattività: sale al 33,6%, indicato come nota dolente
occupazione per tipologia contrattuale e confronto con maggio 2025
Il quadro per tipologia mette in evidenza l’aumento delle componenti stabili e del lavoro autonomo. Crescono i lavoratori a tempo indeterminato che raggiungono 16 milioni 588mila unità e aumentano anche gli autonomi con 5 milioni 360mila.
variazioni rispetto a maggio 2025
Nel confronto con maggio 2025 aumentano i dipendenti permanenti di +275mila e gli autonomi di +198mila. In parallelo cala la componente dei dipendenti a termine con -244mila.
