Liste di attesa: a 2 anni legge solo 2 regioni in regola sui tempi massimi

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Liste di attesa: a 2 anni  legge solo 2 regioni in regola sui tempi massimi

Due anni dopo l’approvazione della legge sulle liste di attesa, l’attenzione resta alta: la Piattaforma nazionale sulle liste di attesa consente un confronto tra territori, ma dai dati più recenti emergono criticità nel rispetto dei tempi massimi previsti per visite ed esami. L’analisi condotta da Salutequità su base gennaio-maggio 2026, e riferita ai contenuti pubblicati sulla piattaforma gestita da Agenas, mette in evidenza che solo un numero limitato di Regioni risulta adempiente, con differenze marcate e una copertura ancora ritenuta parziale rispetto all’intero paniere di prestazioni monitorate nei Lea.

liste di attesa 2026: solo poche regioni rispettano i tempi massimi

Secondo i dati aggiornati a giugno 2026, la situazione evidenzia un quadro in cui il rispetto dei tempi massimi di attesa previsto dalla normativa risulta garantito da pochissime Regioni. Tonino Aceti, presidente di Salutequità, descrive un andamento di miglioramento rispetto al 2025 nella capacità regionale di rispettare i tempi, ma sottolinea al contempo l’“allarme” sulla piena aderenza ai vincoli di legge.

prime visite: basilicata e marche sopra soglia nel 90% dei casi

Nel periodo gennaio-maggio 2026, per le prime visite sono soltanto due le Regioni in grado di garantire il rispetto dei tempi massimi per i codici di priorità B, D e P in almeno il 90% dei casi. La soglia di garanzia riguarda codici specifici: B (Breve, 10 giorni), D (Differita, 30 giorni) e P (Programmata, 120 giorni).

Le Regioni indicate come adempienti per le prime visite sono Basilicata e Marche. Per la Basilicata, inoltre, viene precisato che per la classe di priorità U (Urgente, 3 giorni) non risulta disponibile alcun dato.

esami diagnostici: basilicata e veneto risultano adempienti

Per gli esami diagnostici, nel medesimo intervallo gennaio-maggio 2026, risultano pienamente in linea con la soglia prevista soltanto Basilicata e Veneto, in grado di rispettare i tempi massimi per i codici B, D e P in almeno il 90% dei casi. Anche in questo caso, per la classe di priorità U riferita alla Basilicata non viene riportato alcun dato.

soglia del 90% e riferimento al pngla 2019-2021 e al pngla 2026-2028

La soglia di garanzia del 90% risulta prevista dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa (Pngla) 2019-2021, considerato vigente a maggio 2026, ed è richiamata come conferma anche dal nuovo Pngla 2026-28, approvato a giugno 2026.

Il Pngla 2019-2021 stabilisce che, per tutte le prestazioni ambulatoriali oggetto di monitoraggio, il tempo massimo di attesa indicato dalla Regione e dalla Provincia autonoma debba essere garantito (ai fini del monitoraggio) almeno per il 90% delle prenotazioni con classi di priorità B e D. A partire dal 2020 il monitoraggio viene esteso anche alla classe P.

quadro nazionale e settori con maggiori criticità

L’analisi di Salutequità evidenzia anche una lettura complessiva dei livelli di adempienza: la soglia di garanzia del 90% viene raggiunta in media a livello nazionale soprattutto in ambito oncologico, con una percentuale pari a 95,9%.

dermatologia, oculistica e urologia tra le aree con percentuali inferiori

Le percentuali risultano più contenute in più settori. Dermatologia e allergologia si attestano al 61,8%, oculistica

Categorie: Salute

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