Lino banfi chiesto tregua alla morte per altri 4 o 5 anni a 90 anni cosa pensa e cosa risponde

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Lino banfi chiesto tregua alla morte per altri 4 o 5 anni a 90 anni cosa pensa e cosa risponde

Lino Banfi si prepara a festeggiare 90 anni il 9 luglio e, nell’ambito della seconda edizione di Italian Global Series, ha ritirato il Maximo Excellence Award. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, l’attore ha affrontato anche il tema della morte, spiegando il modo in cui lo vive e risponde a chi solleva l’argomento con insistenza.

lino banfi e la morte: incontro immaginario e risposta a chi lo teme

Alla richiesta su chi lo interroga sulla morte, Lino Banfi ha dichiarato di non essere affatto infastidito. Secondo quanto riportato, l’attore ha fatto notare che molte persone sembrano considerarlo già “agli sgoccioli”. Di fronte a queste impressioni, ha detto di reagire con un gesto evocativo: “faccio un bel gesto”, imitando il movimento dell’ombrello.

Nello stesso passaggio, Banfi ha raccontato un’abitudine legata alle visite dei giornalisti a casa propria. Ha spiegato che, quando arrivano, mostra due coccodrillini presenti sulla scrivania, precisando che, nel gergo citato, rappresentano gli articoli preparati quando qualcuno muore. Ha poi aggiunto una frase sintetica: se i visitatori sono venuti per i coccodrilli, non c’è bisogno.

90 anni pieni di progetti: “ho iniziato a farmela amica”

Nel racconto, Lino Banfi ha sottolineato di non essersi aspettato di arrivare a 90 anni così sano, pieno di fantasie e progetti. Ha evidenziato uno stile di vita attivo, spiegando che non si ferma mai e che svolge tantissimi viaggi e partecipa a numerosi premi.

Con il tempo, ha affermato di aver iniziato a instaurare un rapporto diverso con la morte: “ho iniziato a farmela amica”. L’attore ha quindi descritto un incontro immaginario in cui ha avviato un dialogo diretto, continuando poi a gestire la preoccupazione in modo personale e simbolico.

il dialogo con la morte e la richiesta di tregua

Banfi ha raccontato che, quando ha immaginato la morte la prima volta, le ha chiesto come doveva essere chiamata. Secondo quanto riportato, la morte avrebbe risposto che non è né maschio né femmina. A quel punto, l’attore ha scelto un nome: “Mors”, collegandolo al latino, e ha chiesto una tregua almeno per altri 4 o 5 anni.

Nella parte conclusiva di questa immaginazione, ha ribadito l’idea che prima o poi ci si vedrà. Nel frattempo, ha proposto un atteggiamento di collaborazione: cercare di sorridersi. La speranza dichiarata è che la morte possa diventare un’amica.

la vita dopo la scomparsa della moglie: una mano che non trova la sua

Ulteriore elemento del racconto riguarda la vita privata dell’attore. Banfi ha detto che, da quando ha perso la moglie, vive in una casa molto grande con la famiglia dello Sri Lanka. Ha descritto la presenza di compagnia, affermando che i familiari gli fanno una grande compagnia.

Nei momenti serali, però, una routine cambia: quando loro vanno a dormire, lui resta spesso a guardare la televisione sulla poltrona. In queste circostanze, ha spiegato che allunga la mano per cercare quella della moglie, ricordando che lei vedeva sempre la televisione con lui. Il gesto si interrompe nel punto più delicato del racconto: non trova la mano. L’attore ha aggiunto che lui e la moglie si tenevano sempre per mano e che non prova vergogna nel dirlo.

focus sugli elementi principali citati da lino banfi

  • Lino Banfi
  • Italian Global Series (seconda edizione)
  • Maximo Excellence Award
  • L’incontro immaginario con la morte e il nome “Mors”
  • La moglie e la quotidianità della casa con la famiglia dello Sri Lanka
“Ho chiesto tregua alla morte per altri 4 o 5 anni. A 90 anni pensano evidentemente che io sia agli sgoccioli. Allora gli faccio un bel gesto”: così Lino Banfi
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Categorie: TV e Spettacolo

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