Laurea honoris causa Sal commosso nonostante il ritardo e l fuori corso
Sal Da Vinci ha ottenuto ieri, 30 giugno, il Diploma Accademico Honoris Causa in Canto Pop/Rock, conferito dal Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Il riconoscimento ha rappresentato un momento di grande intensità per l’artista napoletano, che durante la cerimonia ha condiviso un percorso personale legato alla propria storia familiare e all’evoluzione della carriera avviata 50 anni fa.
sal da vinci diploma honoris causa canto pop/rock a benevento
Il Conservatorio di Benevento ha conferito a Sal Da Vinci il Diploma Accademico Honoris Causa in Canto Pop/Rock. L’artista ha descritto l’esperienza come una delle più emozionanti della propria vita, sottolineando l’importanza del prestigio dell’istituzione, ma soprattutto la possibilità di fermarsi e guardare indietro. Ripercorrendo gli inizi, ha raccontato di essersi riconosciuto in un “bambino” che cresceva dietro le quinte dei teatri, osservando il lavoro degli artisti prima dell’ingresso in scena, ascoltando le orchestre e assistendo ai preparativi legati agli strumenti.
le parole di sal da vinci emozione e memoria di un percorso artistico
Sal Da Vinci ha collegato il riconoscimento a un ricordo personale: la sua infanzia inizia in un momento specifico, con un bambino nato a New York durante una tournée del padre, Mario. Nel racconto, quel bambino diventa la metafora del suo ingresso nel mondo dello spettacolo, fatto di luci, sipari e sogni. L’artista ha poi identificato pienamente quella figura con se stesso, evidenziando quanto l’ambiente vissuto in giovane età abbia contribuito a plasmare l’identità artistica maturata negli anni.
il legame con la famiglia e il percorso personale verso la laurea
Nel corso della cerimonia, il pensiero si è rivolto anche alla madre. Sal Da Vinci ha citato un aspetto del proprio percorso personale legato agli studi, ricordando di essersi laureato tardi e definendosi “un pochino troppo fuori corso”, spiegando che la motivazione era stata il lavoro: “stev’ faticann’”, con un riferimento al fatto di essere impegnato professionalmente nel periodo in questione. L’artista ha concluso la frase indicando l’esito positivo: “come vedi, ce l’ho fatta”.
il diploma honoris causa e il riconoscimento come merito condiviso
Visibilmente emozionato con il diploma tra le mani, Sal Da Vinci ha legato il valore del riconoscimento al contributo di suo padre. Le parole pronunciate in chiusura hanno chiarito che l’onorificenza non viene intesa come un risultato esclusivamente personale: per l’artista, ciò che ha ricevuto appartiene a suo padre perché senza di lui, secondo quanto dichiarato, non ce l’avrebbero mai fatta.
personaggi citati nel racconto
Le dichiarazioni riportate nella cerimonia includono riferimenti diretti ad alcuni familiari e soggetti del percorso ricordato:
- Sal Da Vinci
- Mario (padre)
- la madre


