Jar jar binks george lucas risponde alle critiche dopo i commenti su c
Jar Jar Binks resta, con ogni probabilità, uno dei personaggi più divisivi dell’universo Star Wars. A parlarne in modo diretto è George Lucas, pienamente consapevole della percezione negativa legata al ruolo del personaggio e, più in generale, alle scelte creative adottate nella fase dei prequel, in particolare Episodio I, primo capitolo della trilogia prequel.
george lucas difende jar jar binks e le scelte dei prequel
Durante un podcast, Lucas ha spiegato che le decisioni degli autori devono restare indipendenti dalle reazioni immediate del pubblico. Secondo il creatore di Star Wars, rimodulare il tono della trilogia solo per assecondare una parte degli spettatori avrebbe costituito un errore di impostazione, poiché avrebbe significato adattare la creazione a un’esigenza esterna invece di mantenerne la visione originaria.
Nel ragionamento di Lucas emerge anche un tema ricorrente: il rapporto tra l’età del pubblico e le aspettative verso lo stile dei film. Il regista ha richiamato una dinamica che, a suo dire, si è ripetuta nel tempo, con critiche rivolte al fatto che il film fosse troppo “da bambini”.
le critiche sul tono “per bambini”
Lucas ha riportato l’atteggiamento di chi aveva seguito la saga fin dall’inizio con un’idea di intrattenimento diversa rispetto a quella proposta nei prequel. Le parole attribuitegli descrivono proteste concentrate sull’idea di non voler vedere un film pensato per l’infanzia.
La linea argomentativa è stata sintetizzata così: chi aveva circa 10 anni quando aveva visto il primo film e circa 13 anni quando aveva visto il secondo avrebbe criticato la scelta di un tono percepito come troppo leggero, arrivando a citare direttamente Jar Jar Binks come elemento “terribile”.
le stesse obiezioni sono arrivate anche alla trilogia originale
Secondo Lucas, le reazioni contro i prequel non sarebbero state così dissimili da quelle rivolte alla trilogia originale. A sostegno della tesi, il regista ha ricordato che anche personaggi differenti, introdotti nei film classici, avevano suscitato pressioni e contestazioni.
pressioni su r2-d2 e c-3po
Nell’esposizione di Lucas, un primo riferimento riguarda R2-D2 e C-3PO. In particolare, nei primi momenti sarebbero arrivate molte pressioni per arrivare a rimuovere C-3PO. Il punto centrale non riguarda solo il personaggio in sé, ma la ripetizione di un meccanismo di critica che, nella narrazione del regista, si sarebbe manifestato anche quando la saga stava ancora definendo la propria percezione presso il pubblico.
critiche sugli ewok dopo il terzo film
Lucas ha poi esteso il parallelo ricordando come, con l’uscita del terzo film, le contestazioni si sarebbero spostate su altri elementi. In quel caso, la critica citata riguardava gli Ewok, con una richiesta netta: liberarsi degli orsacchiotti e vedere invece un film più adatto a un pubblico adulto.
La risposta del creatore di Star Wars riporta l’idea che la saga, fin dall’impostazione iniziale, sia stata pensata come racconto per ragazzi. In questa prospettiva, il tono non costituirebbe un difetto, ma un tratto coerente con la natura dei film.
messaggio centrale sul tono di star wars
Il ragionamento complessivo di George Lucas insiste su due cardini: da un lato la libertà creativa degli autori di gestire le proprie opere senza modifiche dettate dalla reazione del pubblico, dall’altro la continuità del progetto come esperienza orientata a un pubblico giovane. Il risultato è una difesa delle scelte legate alla trilogia prequel, accompagnata dal richiamo al fatto che le critiche non sarebbero state un’esclusiva di quella fase, ma un fenomeno che si sarebbe presentato anche in momenti diversi della saga.
personaggi citati e richiamati nelle dichiarazioni
- George Lucas
- Jar Jar Binks
- Anakin Skywalker
- R2-D2
- C-3PO
- Ewok


