Incendio Brt Milano: ho visto una vampata dopo la caduta del pacco
Un maxi incendio ha devastato il deposito Bartolini (Brt) di Milano, nella serata di mercoledì, e nelle prime fasi delle indagini emerge una dinamica che tende a far pensare a un’origine accidentale. La ricostruzione dei momenti iniziali ruota attorno alla testimonianza di un responsabile di magazzino che ha assistito alla caduta di un pacco e all’improvviso sviluppo delle fiamme.
incendio brt milano: la testimonianza di sonny salac e le prime azioni
Sonny Salac, 35 anni, capo magazziniere del deposito Brt di Milano, racconta di essere stato in magazzino quando ha sentito cadere un grosso pacco da uno scivolo trasportatore. Il momento è descritto come immediato e improvviso: voltandosi, Salac avrebbe visto una vampata di fiamme.
La testimonianza indica anche l’immediata risposta operativa. Salac dichiara di avere afferrato un estintore tentando di spegnere il rogo, ma di aver riscontrato una propagazione troppo rapida e un’azione insufficiente rispetto all’intensità delle fiamme. A quel punto, ha avviato l’allarme: ha chiamato i presenti e ha disposto l’uscita veloce delle persone, con l’obiettivo di evitare conseguenze per i lavoratori.
vigili del fuoco e messa in sicurezza: cessato pericolo e raffreddamento mezzi
Parallelamente all’emergenza, proseguono le attività dei vigili del fuoco, impegnati per tutta la notte e ancora nelle fasi successive con interventi di bonifica e messa in sicurezza dell’area interessata dall’incendio.
Secondo quanto riferito, è stato dichiarato cessato ogni pericolo. Tra i rischi controllati rientra anche la possibilità legata alle batterie delle biciclette elettriche custodite nel deposito.
Restano invece in corso operazioni di raffreddamento per due mezzi. Al mattino risultavano ancora coinvolti da piccoli focolai, con la situazione complessiva ormai sotto controllo.
verifiche e tutele per i lavoratori: richiesta di incontro urgente con la direzione
Terminata la fase emergenziale, si apre quella delle verifiche e delle tutele rivolte ai lavoratori. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia chiedono un incontro urgente con la direzione di Brt, con l’obiettivo di ottenere un quadro preciso della situazione e definire misure a salvaguardia delle persone coinvolte.
chiarimenti sulla dinamica e cause dell’incendio
In una nota congiunta, le sigle sindacali formulano una richiesta di piena chiarezza su dinamica dei fatti e cause che hanno determinato l’incendio. L’intento dichiarato è individuare rapidamente gli interventi necessari affinché episodi di tale gravità non si ripetano.
sicurezza sul lavoro come priorità: richiesta di interventi strutturali
Le organizzazioni sindacali collegano l’episodio al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando la necessità di un ritorno a una priorità reale. Vengono indicati elementi come prevenzione, manutenzione, investimenti, formazione e verifiche costanti. La posizione espressa è che la sicurezza non debba essere considerata un costo o un adempimento formale.
garanzie per i posti di lavoro e continuità economica
Nel confronto con l’azienda, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti indicano due priorità: tutela dei posti di lavoro e garanzia di tutele economiche e salariali per tutte le lavoratrici e i lavoratori che, a causa dei gravi danni al sito e della probabile sospensione delle attività, non potranno temporaneamente svolgere la propria mansione.
Le segreterie regionali dichiarano inoltre l’intenzione di seguire l’evoluzione della vicenda con attenzione, chiedendo che Brt assuma pienamente responsabilità su sicurezza, tutela occupazionale e continuità del reddito.
figure coinvolte nella gestione e nella comunicazione della vicenda
Nel quadro della ricostruzione iniziale e delle richieste sindacali compaiono i seguenti soggetti:
- Sonny Salac (capo magazziniere)
- Filt Cgil
- Fit Cisl
- Uiltrasporti Lombardia
