Mario Roggero resta in carcere a Bollate, respinta l’istanza dei legali
La vicenda giudiziaria che coinvolge Mario Roggero prosegue senza concessioni sul fronte della libertà. L’istanza presentata per ottenere un differimento della carcerazione è stata respinta dall’Ufficio di sorveglianza di Torino, mantenendo la detenzione in corso.
differimento della carcerazione respinto: mario roggero resta in carcere
Mario Roggero resta in carcere. L’Ufficio di sorveglianza di Torino ha infatti respinto l’istanza avanzata dai legali del gioielliere, richiesta finalizzata a ottenere lo slittamento della carcerazione. Il provvedimento interviene dopo che è diventata definitiva la condanna.
La condanna definitiva è di 14 anni e 9 mesi. Roggero è detenuto attualmente a Bollate, nel milanese, dopo l’assalto al suo negozio avvenuto nell’aprile 2021. Nel corso di quell’episodio, Roggero è ritenuto responsabile dell’uccisione di due rapinatori e del ferimento di un terzo.
condanna confermata: dettagli sul procedimento e sull’esito
La ricostruzione dei fatti e l’impianto sanzionatorio trovano continuità nel percorso processuale. Nella comunicazione della Procura generale di Torino viene ricordato che Roggero era stato condannato in primo grado dalla Corte d’Assise di Asti.
Nel provvedimento menzionato nella nota, si richiama l’obbligo di pagamento di una provvisionale di 480mila euro in favore di 14 parenti dei rapinatori uccisi, indicati come parti civili, oltre che del terzo complice, qualificato come vittima di tentato omicidio. La nota precisa che la decisione è stata confermata sul punto in appello.
quantificazione dei danni e giudizio civile separato
La nota della Procura generale sottolinea che la quantificazione definitiva dei danni non viene fissata in quella sede. La determinazione complessiva dei danni è demandata a un separato giudizio civile.
sequestro conservativo: 50mila euro e conto in tunisia
Accanto alla questione del differimento della carcerazione, emerge un ulteriore aspetto patrimoniale della vicenda. La Procura generale di Torino, tramite una nota, conferma di aver chiesto e ottenuto il sequestro conservativo della somma di 50mila euro.
La cifra sarebbe stata trasferita, secondo quanto riportato nella comunicazione, dal conto corrente del comitato '#iostoconmarioroggero' verso un conto tunisino. Il conto risulta intestato al gioielliere di Grinzane Cavour e a sua moglie Mariangela Sandrone, prima del processo di appello.
comunicazione per chiarire la questione del risarcimento danni
Il comunicato stampa, firmato dal procuratore generale Lucia Musti, viene diffuso con l’obiettivo di chiarire la questione collegata al "risarcimento danni". La nota collega il sequestro conservativo alla cornice del procedimento e ai passaggi relativi alle decisioni patrimoniali già richiamate.
figure citate nella vicenda
Sono presenti diversi riferimenti nominali all’interno delle informazioni riportate:
- Mario Roggero
- Mariangela Sandrone
- Lucia Musti