Incendio bartolini milano fiamme circoscritte ma rischio esplosione per due container di bici elettriche
Un vasto incendio ha colpito nella serata un deposito di smistamento Bartolini nel quartiere Bovisa, a Milano. Le operazioni di emergenza sono proseguite per tutta la notte e continuano anche nelle ore successive, con l’attenzione concentrata su due container ancora in fiamme, con potenziali rischi legati alla presenza di bici elettriche e, quindi, alle batterie, considerate un elemento critico per l’innesco di esplosioni.
incendio deposito bartolini a milano: situazione in aggiornamento
Il rogo è stato circoscritto, ma l’intervento resta complesso. Sul posto, in via don Giovanni Minzoni, operano cinque squadre dei vigili del fuoco che si alternano continuamente per raffreddare i container ed evitare che le batterie possano andare incontro a nuove criticità.
La procura di Milano ha intanto avviato un’inchiesta, finalizzata a ricostruire l’accaduto e a chiarire le cause dell’incendio.
precauzioni per la giornata: aria e comportamenti da adottare
Per la giornata di oggi, giovedì 9 luglio, Arpa e Ats hanno diramato raccomandazioni specifiche per le case vicine al deposito. Indicazioni principali riguardano:
- tenere le finestre chiuse negli ambienti affacciati nelle aree prossime;
- non stazionare vicino al deposito;
- sconsigliare ai bambini di giocare o sostare all’aperto nei pressi;
- evitare la raccolta e il consumo di frutta e verdura prelevati nelle vicinanze.
Tali misure precauzionali sono state indicate dall’autorità sanitaria in base alle informazioni disponibili: le prime valutazioni, secondo quanto comunicato dall’assessore alla protezione civile Marco Granelli, non hanno evidenziato la necessità di ulteriori provvedimenti oltre a quelli già disposti al momento dell’avvio del rogo.
monitoraggio arpa: qualità dell’aria e ricerca microinquinanti
Le prime rilevazioni di Arpa non hanno riscontrato “valori critici per gli inquinanti monitorabili sul posto”. Risultano invece presenti inquinanti tipici della combustione, con concentrazioni non preoccupanti, anche grazie alla dispersione dei fumi in atmosfera.
Il personale Arpa continua a monitorare la situazione fino al completo spegnimento dell’incendio.
campionamento ad alto volume e analisi in laboratorio
Per controllare la qualità dell’aria, i tecnici Arpa hanno installato un campionatore ad alto volume vicino all’anagrafe del Comune di Milano, in via Baldinucci. L’ubicazione è stata definita in base alla mappa previsionale di ricaduta dei fumi acquisita dal gruppo specialistico di contaminazione atmosferica.
Il primo filtro del campionatore verrà ritirato nelle prime ore del pomeriggio e inviato al laboratorio di Milano per la ricerca di eventuali sostanze microinquinanti, tra cui diossine, furani e IPA.
ambito dell’incendio e rischi correlati alle strutture vicine
Le fiamme hanno interessato soprattutto un capannone di circa ottomila metri quadrati, utilizzato per lo smistamento dei pacchi. All’interno dell’area coinvolta rientrano anche alcuni uffici amministrativi e alcuni mezzi parcheggiati nel cortile davanti al capannone.
Secondo un caposquadra dei vigili del fuoco sul posto, il rischio principale era che le fiamme si propagassero non soltanto a una ditta e a uno studentato presenti nelle vicinanze, ma anche a depositi di carburante collocati nell’area di movimentazione merci. L’esperto ha indicato la possibile durata dell’intervento, affermando che potrebbe essere necessario restare operativi ancora uno o due giorni.
materiali coinvolti: muletti e scoppi durante la propagazione
Nel capannone erano presenti muletti impiegati per la movimentazione dei pacchi, mentre non erano presenti camion. Durante la propagazione delle fiamme, sono stati avvertiti diversi scoppi associati al materiale che ha preso fuoco.
cause dell’incendio: accertamenti e ipotesi
Le cause del rogo devono ancora essere chiarite. Nel quadro delle verifiche viene considerata anche la necessità di valutare circostanze relative a episodi avvenuti in altri contesti: viene infatti citato che in Germania si sono ipotizzati atti dolosi, descritti come possibili sabotaggi di matrice russa, elementi che restano da accertare nel caso milanese.
figure presenti nelle comunicazioni
- Marco Granelli, assessore alla protezione civile
- caposquadra dei vigili del fuoco intervenuto sul posto
- tecnici Arpa impegnati nel campionamento e nel monitoraggio
- procuratore e uffici della procura di Milano incaricati dell’inchiesta
