Il futuro di Conte e Maldini: Malagò potrebbe decidere entro sette giorni

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Il futuro di Conte e Maldini: Malagò potrebbe decidere entro sette giorni

Il neo presidente della Figc ha tracciato tempi e passaggi operativi al termine del primo Consiglio Federale, concentrandosi sulle scelte più attese legate al commissario tecnico e al direttore tecnico. Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa post riunione, ha indicato una serie di variabili da affrontare prima della chiusura dei ruoli, chiarendo anche il metodo con cui verranno gestite le decisioni.

Giovanni Malagò tempi per chiudere scelte Figc entro una settimana

Alla domanda sulla sostenibilità delle valutazioni relative a Maldini come direttore tecnico e Conte come commissario tecnico, il presidente ha chiarito di non aver impostato il ragionamento su un unico punto: non si tratta di un nodo pregiudiziale. Il quadro, secondo Malagò, dipende da più fattori e richiede cautela nell’evitare percorsi interpretati in modo troppo lineare.

Quanto alle tempistiche, la risposta è stata netta: nell’arco di una settimana è tutto chiuso. Nel frattempo restano da sistemare diverse componenti organizzative, tra cui il team manager e il direttore tecnico. La sequenza delle decisioni, quindi, non riguarda soltanto la nomina del commissario tecnico, ma l’insieme delle figure collegate alle dinamiche operative della federazione.

team manager e direttore tecnico come passaggi da completare

Nel descrivere lo scenario, Malagò ha sottolineato che le attività da definire non si esauriscono nella scelta del commissario tecnico. La presenza di ruoli affiancati, in particolare team manager e direttore tecnico, rende necessaria una chiusura ordinata delle diverse caselle, con conseguente coordinamento delle responsabilità.

commissario tecnico e metodo di contatto: scelte dopo la casella del dt

Sul commissario tecnico, Malagò ha precisato l’approccio seguito finora. Ha dichiarato di non aver parlato al telefono, di non aver visto e di non aver contattato alcuna persona fino a quel momento. Il presidente ha inoltre spiegato di essersi imposto una logica di tempistica: le interlocuzioni dovranno avvenire soltanto dopo la chiusura della casella del direttore tecnico.

Secondo quanto riportato, la casella del direttore tecnico potrebbe essere congiunta o abbinata a quella del presidente del club Italia, con competenze definite come molto simili. In questo modo, la scelta del commissario tecnico viene collegata a un ordine di priorità coerente con le dinamiche interne.

responsabilità politica e aspettative condivise sulla nomina del ct

Malagò ha anche richiamato il valore della dimensione politica della decisione, collegandola alla volontà del sistema italiano di condividere la scelta del commissario tecnico con la federazione.

direttore tecnico: Paolo Maldini tra ipotesi e variabili, decisione ancora in corso

Per la decisione sul direttore tecnico, Malagò ha parlato della situazione indicando che non è possibile stabilire quanto la distanza sia ridotta o ampia rispetto alle ipotesi circolate. Con riferimento a Paolo Maldini, indicato da molti come favorito, il presidente ha dichiarato di essere impegnato molto sul tema e di lavorare per arrivare a una chiusura.

La durata resta incerta: la scelta può dipendere da questione ore oppure richiedere più tempo. Nel frattempo Malagò ha riferito di aver letto diversi nomi, senza assumere l’impostazione né di una smentita né di una conferma. Il presidente ha aggiunto che la mancata definizione può comportare il rischio di creare problemi ad alternative o piani B, elemento che influisce sul processo decisionale.

supporto Serie A, budget Figc e sponsor privati per le finalità di alto livello

Un ulteriore passaggio riguarda il supporto della Serie A e le possibili forme di sostegno. Malagò ha ricordato quanto emerso nelle dichiarazioni di Marotta, secondo cui la Lega di Serie A, in considerazione dell’interesse verso la nazionale, intende individuare una forma di supporto per le finalità di alto livello della Figc.

La proposta, da presentare in assemblea di A il prossimo 23 luglio, sarebbe collegata anche al tema del budget federale, descritto come non adeguato a “voli pindarici”. Malagò ha espresso apprezzamento per l’impostazione illustrata, evidenziando che c’è necessità di lavorare sulla parte relativa a partner e sponsor.

Il presidente ha poi chiarito un punto sulla logica degli investimenti: secondo la sua visione, uno sponsor non dovrebbe indirizzare direttamente un sostegno finalizzato a scegliere una persona piuttosto che un’altra. In ogni caso, l’impostazione descritta riguarda la possibilità di valutare un investimento in base alle esigenze e alle priorità federali, anche laddove il budget non consenta di coprire tutti gli aspetti.

ct da filiera e formazione: la scelta è ancora inquadrata nel contesto del progetto

In chiusura, Malagò ha richiamato la questione del commissario tecnico “da filiera”. L’indicazione è che questo modello quasi non esiste più: l’idea resta legata alla figura di un allenatore che conosce il contesto e che dispone di un ingaggio diverso ma formato in modo specifico.

personaggi citati

  • Giovanni Malagò
  • Paolo Maldini
  • Antonio Conte
  • Beppe Marotta
Categorie: Calcio e Sport

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