Hpv in campania, esperti: somministrato nelle scuole e negli ospedali 9 anni
La vaccinazione contro il papillomavirus umano (Hpv) è indicata come uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione oncologica. In Campania, le aziende sanitarie stanno intensificando le strategie per aumentare le coperture, con un focus su un accesso più capillare e più precoce al vaccino, per proteggere prima dell’esposizione ai fattori che possono favorire l’insorgenza di patologie correlate.
vaccinazione anti-hpv in campania: obiettivi di copertura e fascia di età
Secondo quanto illustrato da Maria Rosaria Granata, direttore del Distretto sanitario 42 di Casavatore dell’Asl Napoli 2 Nord, l’anti-Hpv si rivolge principalmente agli adolescenti. La priorità, nell’ambito dei lea - livelli essenziali di assistenza - riguarda i quindicenni, ma la vaccinazione può essere effettuata già a partire dai 9 anni. Viene sottolineato che effettuare la vaccinazione prima aumenta l’efficacia, perché la protezione avviene prima dell’inizio dell’attività sessuale.
In Campania, il vaccino risulta gratuito per i maschi nati dal 2006, per le donne fino ai 31 anni e per le categorie a rischio, incluse le donne con lesioni da Hpv. È inoltre richiamato che anche dopo un tumore della cervice uterina la vaccinazione resta consigliata, perché può proteggere da altri ceppi oncogeni non ancora contratti.
come agisce l’hpv e perché la prevenzione primaria è centrale
La direttrice del dipartimento di prevenzione della Asl Napoli 1 Centro, Lucia Marino, evidenzia che l’infezione da Hpv interessa soprattutto le mucose genitali e orali. Nella maggior parte dei casi l’andamento è benigno, ma può evolvere in lesioni precancerose e successivamente in tumore della cervice uterina. Da qui la necessità di attivare più strumenti per aumentare l’adesione alla vaccinazione anti-Hpv.
iniziative per allargare l’adesione nel territorio
All’Asl Napoli Centro sono in corso iniziative per estendere la platea. Tra le proposte rientrano percorsi tramite centri presenti in tutti i distretti sanitari, i consultori e il modello dell’“ospedale che vaccina”. In particolare, viene indicato che anche chi è ricoverato, soprattutto nei reparti di ginecologia, può ricevere l’offerta della vaccinazione anti-Hpv.
Un’ulteriore iniziativa riguarda la firma di un protocollo d’intesa, anche attraverso l’ufficio scolastico regionale. L’obiettivo è portare la vaccinazione direttamente nelle scuole, dopo una fase di divulgazione e comunicazione sull’importanza di vaccinarsi, legata alla possibilità di prevenire una malattia con possibile evoluzione nel cancro della cervice.
diffusione dell’hpv e patologie correlate: prevenire con il vaccino
Maria Rosaria Granata richiama come l’infezione sia molto diffusa, con una frequenza importante nel corso della vita, soprattutto nelle donne. Nella maggior parte dei casi l’infezione può guarire spontaneamente, mentre se l’infezione persiste può cronicizzare e favorire l’insorgenza di tumori. Oltre al tumore della cervice uterina, vengono citate altre patologie strettamente collegate, come i carcinomi del pene e quelli del distretto testa-collo. Viene segnalato anche un aumento esponenziale di queste forme tumorali.
Nel quadro della prevenzione, accanto agli screening, viene considerata fondamentale la prevenzione primaria tramite vaccinazione, definita come protezione dai principali ceppi oncogeni responsabili della trasformazione delle lesioni in tumore.
campagne regionali e modalità organizzative: come aumentare le adesioni
Per incrementare l’adesione, l’Asl Napoli 2 Nord ha già attivato iniziative di recupero vaccinale. È indicato che siano stati dedicati pomeriggi e sabati mattina esclusivamente alla vaccinazione anti-Hpv. Nel Distretto sanitario 42 risulta attivo un centro vaccinale Hpv Open Day, aperto ogni domenica mattina senza prenotazione, a cui possono accedere liberamente ragazzi e ragazze.
attenzione alle coorti in uscita e gestione del ciclo vaccinale
Viene richiamata particolare attenzione alle donne nate nel 1995 e nel 1996, perché nell’anno in corso perderanno il diritto all’anti-Hpv. L’indicazione è di iniziare il ciclo vaccinale entro i termini previsti: effettuando la prima dose, le dosi successive resteranno gratuite. Il ciclo vaccinale prevede due dosi fino ai 14 anni e tre dosi dai 15 anni in poi. La vaccinazione, secondo quanto riportato, non richiede prescrizione medica, salvo casi particolari.
Il Piano regionale coinvolge pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, centri vaccinali, ospedali e scuole. Per l’Asl Napoli 2 Nord, il vaccino viene proposto anche nei presidi ospedalieri e sono previste azioni direttamente negli istituti scolastici, anche attraverso unità mobili.
prospettiva di prevenzione: ruolo della vaccinazione nel ridurre il rischio
Nel merito della strategia, Maria Rosaria Granata ribadisce che il vaccino anti-Hpv viene considerato prioritario perché previene il cancro. Viene citato l’esempio dell’Australia, con l’indicazione che, grazie a elevate coperture vaccinali, il tumore della cervice uterina può diventare un problema residuale.
figure coinvolte nelle dichiarazioni
- Maria Rosaria Granata
- Lucia Marino