Gaza solo 6 litri d acqua al giorno la testimonianza di emergency

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Gaza solo 6 litri d acqua al giorno la testimonianza di emergency

Nel cuore della Striscia di Gaza, il caldo sta aumentando le difficoltà quotidiane della popolazione, già colpita da una carenza profonda di risorse essenziali. In un contesto in cui l’accesso all’acqua rimane limitato anche per la cura personale e le attività domestiche, si inserisce la testimonianza della dottoressa Marta Bergamaschi, impegnata in missione presso Deir al-Balah con Emergency dopo quattro mesi.

emergency e assistenza sanitaria gratuita a deir al-balah

La dottoressa Marta Bergamaschi racconta di essere tornata a Deir al-Balah, dove l’organizzazione offre assistenza sanitaria e cure mediche gratuite alla popolazione. La situazione locale, descritta come complessa e in rapido peggioramento, rende particolarmente urgente il supporto sul territorio, con servizi destinati a persone che faticano a soddisfare bisogni fondamentali.

acqua insufficiente: lavarsi, cucinare e pulire con pochi litri

Uno dei punti centrali riguarda la disponibilità idrica. Nella Striscia di Gaza, secondo la testimonianza, le persone riescono a raccogliere circa 6 litri di acqua al giorno. Questa quantità deve essere utilizzata per lavarsi, cucinare, pulire le tende e anche per dissetarsi. Il quadro viene messo in relazione con il consumo medio di un europeo, stimato in circa 150 litri al giorno, evidenziando la distanza tra necessità reali e disponibilità effettiva nel territorio colpito.

camion di taniche sotto pressione nei campi

La dottoressa riferisce anche che i camion di taniche con acqua dolce vengono presi d’assalto all’interno dei campi. La dinamica descritta rende ancora più difficile trasformare la risorsa in un’effettiva copertura dei bisogni giornalieri, trasformando l’approvvigionamento in un momento critico per la comunità.

gestione della spazzatura e rischi sanitari nelle aree di accampamento

Oltre alla questione idrica, emerge un problema di salute pubblica legato alla gestione dei rifiuti. In precedenza, le discariche erano collocate nella zona a est, area che ora risulta occupata dall’esercito israeliano. La conseguenza è la presenza di numerose discariche improvvisate, che generano un impatto diretto sull’ambiente in cui vivono le famiglie.

insetti e roditori tra le tende

Le discariche improvvisate favoriscono la proliferazione di insetti e roditori nelle aree di permanenza delle famiglie, tra le tende. Questo contribuisce ad aumentare i rischi legati al contatto con condizioni igieniche compromesse e all’esposizione a fattori potenzialmente nocivi.

ostacoli al supporto: strumenti bloccati al confine

La testimonianza conclude evidenziando che gli strumenti che potrebbero aiutare in minima parte a migliorare la situazione trovano ostacoli, con blocchi al confine. Nel quadro descritto, queste limitazioni incidono sulla possibilità di far fronte con continuità alle necessità più urgenti della popolazione.

personaggi citati

  • Marta Bergamaschi
Categorie: SaluteCronaca

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