Firenze, si rompe il condizionatore: rischi per le cere anatomiche e cosa fare subito
Il caldo eccezionale degli ultimi giorni sta mettendo sotto pressione anche spazi destinati alla conservazione. Nei Musei, infatti, le condizioni ambientali possono incidere direttamente sullo stato di collezioni e reperti, con effetti potenzialmente critici su materiali fragili. Un episodio rilevante riguarda il Museo di Storia Naturale dell’Università degli studi di Firenze, parte del Sistema Museale di Ateneo, dove un guasto agli impianti di condizionamento ha interessato una sala del percorso storico che ospita le cere anatomiche nella sede “La Specola”.
guasto all’impianto di condizionamento nelle sale delle cere anatomiche
Nel Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, con dieci milioni di esemplari e una storia di oltre quattro secoli, si è verificato un problema tecnico legato all’impianto di condizionamento di una delle sale del percorso storico. L’area coinvolta è quella che contiene le cere anatomiche, esposte all’interno di un allestimento articolato e fondato su una lunga tradizione museografica.
Secondo quanto riportato dall’Istituzione, l’anomalia ha potuto favorire condizioni sfavorevoli connesse a calore e escursione termica. Questi fattori avrebbero potuto innescare processi di ammorbidimento, oltre a possibili crepe e fessurazioni, con conseguenze sulla stabilità delle opere esposte.
collezione storica: quantità, opere e struttura del percorso
La sezione interessata ospita una collezione descritta come unica al mondo, prodotta in circa un secolo dall’Officina di Ceroplastica avviata presso il Museo nel 1771. Il patrimonio esposto è composto da circa 1.400 opere distribuite in 562 urne, collocate in un impianto museografico ritenuto quasi inalterato rispetto al XVIII secolo.
Le opere sono affiancate da supporti grafici: in corrispondenza dei modelli vengono indicati oltre 800 disegni, realizzati per consentire ai visitatori un approfondimento autonomo delle informazioni legate alle sezioni espositive.
La proposta si sviluppa in otto sale: una dedicata all’anatomia comparata e sette riservate all’anatomia umana. Ogni sala è collegata a specifiche tematiche di rappresentazione.
misure di sicurezza e sospensione temporanea delle visite
Per motivi di sicurezza, la fruizione nella maggior parte delle sale avviene con ingresso contingentato e visita guidata su prenotazione. Questo assetto è rimasto in vigore fino all’11 luglio, quando si è verificato l’inconveniente che ha richiesto misure immediate di gestione.
Nella sezione dedicata biglietti e prenotazione del portale del Museo è comparso un avviso con cui veniva comunicato che le visite al percorso storico delle cere anatomiche erano temporaneamente sospese per interventi di manutenzione straordinaria.
salvataggio e messa in sicurezza delle opere: intervento di manutenzione straordinaria
Nel frattempo, le opere non sono rimaste esposte. L’Ateneo ha disposto un’azione urgente per mettere in sicurezza le cere anatomiche, intervenendo con attività di manutenzione straordinaria finalizzate a ridurre i rischi legati alle condizioni ambientali.
La nota dell’Ufficio stampa dell’Università, interpellato in merito alla vicenda, specifica che le cere sono state spostate in ambienti sicuri tramite un intervento di manutenzione straordinaria. Il guasto è stato descritto come relativo a una sale del percorso storico e non collegato alla recente qualificazione del Museo, che ha portato a una chiusura per lavori importanti.
lavori di riqualificazione tra 2019 e 2024 e possibile collegamento con l’ondata di calore
Gli interventi che hanno riguardato l’immobile hanno richiesto la chiusura nel periodo 2019-2024. L’Ateneo indica un investimento complessivo di quasi 4,9 milioni di euro: 3,4 milioni provenienti dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 e oltre 1,5 milioni messi a disposizione dall’Università di Firenze.
Secondo la nota, i fondi hanno consentito sia la riqualificazione strutturale e funzionale dell’immobile sia il restauro delle cere anatomiche. Nella stessa comunicazione viene richiamata l’ondata di calore di tipo eccezionale che ha colpito in modo particolare la città di Firenze; tale scenario, come sottolineato, avrebbe potuto contribuire all’insorgenza del guasto.
