Fertilità maschile e smog: cosa rivela la scoperta sulla capacità riproduttiva

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Fertilità maschile e smog: cosa rivela la scoperta sulla capacità riproduttiva

Nuove evidenze presentate al 42esimo congresso annuale Eshre accendono i riflettori sul ruolo dell’ambiente nella fertilità maschile. Due percorsi di ricerca, pur diversi per impostazione, convergono su un punto: qualità dello sperma e processi molecolari possono risentire di variabili ambientali, come inquinamento atmosferico e contaminanti, anche quando gli uomini analizzati risultano avere stili di vita simili sulla carta.

congresso Eshre 2026: fattori ambientali e fertilità maschile

Al congresso Eshre in corso a londra, i lavori presentati affrontano la capacità riproduttiva maschile da due prospettive complementari. Da un lato emerge una fotografia delle differenze geografiche nella qualità del liquido seminale; dall’altro, una valutazione più molecolare concentra l’attenzione sull’effetto dello smog e sulle modifiche chimiche che regolano l’attività genica negli spermatozoi.

differenze regionali in spagna e qualità dello sperma

Lo studio spagnolo si basa su un confronto dei parametri dello sperma in 4 regioni iberiche distribuite a nord, sud, sud-est e centro. La ricerca evidenzia uno squilibrio geografico: gli uomini della regione con risultati migliori mostrano quasi il doppio del numero totale di spermatozoi mobili rispetto a quelli provenienti dall’area con i risultati peggiori.

analisi di stili di vita simili e scarsa capacità esplicativa dei comportamenti

Un aspetto centrale del lavoro riguarda l’interpretazione dei divari. Le abitudini di vita nelle regioni considerate risultano sostanzialmente simili e non forniscono una spiegazione adeguata delle differenze osservate. Gli esperti sottolineano che questa discrepanza solleva interrogativi importanti sul contributo dei fattori ambientali alla salute riproduttiva maschile.

studio multicentrico spagnolo: dati, parametri valutati e risultati

Partendo dalle differenze regionali segnalate dai ricercatori, lo studio prospettico multicentrico descrive l’associazione tra qualità dello sperma e variabili di contesto. L’abstract è pubblicato su human reproduction. L’analisi ha riguardato 386 uomini sottoposti a valutazione della fertilità in 7 centri di procreazione assistita in spagna tra giugno 2024 e dicembre 2025.

Ai partecipanti è stato somministrato un questionario standardizzato con informazioni su luogo di residenza, indice di massa corporea (bmi), anamnesi medica, attività fisica, esposizione a sostanze chimiche, uso di farmaci, fumo, consumo di caffè, alcol e droghe. L’obiettivo è verificare se le differenze geografiche nella qualità del seme potessero essere attribuite a fattori legati allo stile di vita o a elementi socio-demografici.

quali parametri dello sperma risultano diversi nelle regioni

Tra i risultati, emergono differenze significative nel volume del liquido seminale, nella concentrazione spermatica, nella motilità, nella morfologia e nel numero totale di spermatozoi mobili. Sono riportate anche differenze nella prevalenza di astenospermia (ridotta motilità spermatica) e teratospermia (morfologia spermatica anomala).

nord della spagna con indicatori superiori

La regione con la migliore qualità dello sperma è il nord. La media totale di spermatozoi mobili è pari a 94,35 milioni, contro 50,11 milioni della spagna centrale. Il nord registra anche la più alta concentrazione spermatica media, pari a 80,96 milioni/ml, e la più alta motilità, pari a 44,79%.

La ridotta motilità interessa il 23,9% degli uomini nel nord, rispetto al 55,4% nella spagna del sud e al 53,4% nella spagna centrale.

fattori indipendenti: posizione geografica e durata dell’astinenza

Nonostante i divari nei parametri di qualità dello sperma, i modelli complessivi di stile di vita risultano sostanzialmente simili nelle quattro aree studiate. Dopo l’analisi dei fattori socio-demografici e relativi allo stile di vita, solo la posizione geografica e la durata dell’astinenza restano associate in modo indipendente ai parametri dello sperma. In aggiunta, la sola posizione geografica mostra un’associazione significativa con la prevalenza di ridotta motilità e di morfologia spermatica anomala.

interpretazione degli autori: esposizione ambientale come possibile spiegazione

Rocío Núñez-Calonge, autrice principale, osserva che i livelli più elevati dei parametri di qualità del seme maschile sono stati rilevati costantemente nel nord della spagna. Poiché le abitudini di vita non risultano in grado di spiegare le differenze geografiche osservate, viene indicata la possibilità che le variazioni siano collegate a differenze di esposizione ambientale, come i livelli di inquinamento o altri contaminanti presenti nelle aree considerate.

Viene inoltre richiamata l’attenzione su possibili ricadute oltre la spagna: l’inquinamento atmosferico, presente in molti contesti urbani, merita ulteriori approfondimenti. Sono indicate come prioritarie politiche di salute pubblica per ridurre l’esposizione a inquinanti, sostanze chimiche industriali e composti derivati dalla plastica. Karen Sermon, presidente uscente Eshre, attribuisce alle autorità di regolamentazione nazionali ed europee una responsabilità chiara.

smog e metilazione del dna spermatico: studio usa

Il secondo lavoro, realizzato negli Stati Uniti, esplora il potenziale ruolo dello smog concentrandosi sulle modifiche a livello del dna spermatico. L’analisi utilizza dati di oltre 2mila uomini raccolti tra il 2013 e il 2017 a salt lake city nello utah. I partecipanti hanno fornito campioni di sperma al momento dell’arruolamento e dopo 2, 4 e 6 mesi.

metilazione del dna: cosa viene misurato e a chi

La metilazione del dna spermatico è stata analizzata in 1.220 uomini che avevano fornito un campione durante il controllo a 6 mesi. I ricercatori hanno stimato l’esposizione a inquinanti atmosferici esterni durante la spermatogenesi, processo di produzione degli spermatozoi della durata di circa tre mesi.

Gli inquinanti considerati includono ozono, biossido di azoto, anidride solforosa e particolato fine pm2.5. L’analisi genetica ha identificato 39 cambiamenti nella metilazione del dna associati a un mix di inquinanti, con ozono e biossido di azoto indicati come principali responsabili.

gene coinvolto nei risultati: metilazione del gene gnas

Tra le alterazioni più rilevanti compare una metilazione modificata nel gene gnas, già collegato in precedenza a una peggiore qualità dello sperma e coinvolto nello sviluppo embrionale e fetale. Lo studio evidenzia quindi un legame tra esposizione a inquinanti e cambiamenti molecolari potenzialmente connessi a funzioni riproduttive.

implicazioni future: chiarire impatto su fertilità, gravidanza e prole

Gli autori riportano che lo smog è sempre più riconosciuto come una grave minaccia per la salute umana, inclusa quella riproduttiva. Studi precedenti hanno collegato l’inquinamento a una peggiore qualità dello sperma, ma restano poche informazioni su come tali esposizioni possano agire a livello molecolare. Carrie Nobles, autrice principale, sottolinea l’esigenza di replicare i risultati in altri studi.

Viene inoltre indicata la necessità di comprendere se le alterazioni associate allo smog abbiano un impatto misurabile sulla fertilità maschile e sulla salute delle coppie durante la gravidanza. In chiusura, Karen Sermon evidenzia che la ricerca pubblicata su human reproduction contribuisce a chiarire in modo più dettagliato come l’inquinamento influenzi negativamente la fertilità.

nomi citati nei lavori presentati

Nel quadro delle presentazioni al congresso, compaiono i seguenti nomi associati agli studi discussi o ai commenti riportati:

  • rocio núñez-calonge
  • karen sermon
  • carrie nobles
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