Eredità delle Donne 2026: festival sull’empowerment femminile 20 al 25 novembre
Un appuntamento che unisce empowerment, valorizzazione delle competenze femminili e impegno pubblico sui diritti. L’Eredità delle Donne torna dal 20 al 25 novembre per la IX edizione, con la direzione artistica di Serena Dandini, rafforzando la propria capacità di mettere in relazione idee, persone e territori. Il festival cresce su più città e consolida un linguaggio accessibile, capace di parlare a un pubblico ampio mentre il 25 novembre si avvicina come data simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
l’eredità delle donne ix edizione: dal 20 al 25 novembre
La IX edizione si apre con un’espansione geografica e con un progetto pensato per diventare un punto di convergenza territoriale. L’iniziativa mantiene il suo impianto di incontri, dibattiti e presentazioni, ampliando al contempo la platea e il raggio d’azione grazie a nuove collaborazioni e a un programma distribuito su più città.
Il cuore dell’edizione è racchiuso nel titolo “Paura non avremo”, che richiama le parole rese note dal canto di protesta e di lotta Sebben che siamo donne. Nel festival la paura è affrontata non come rinuncia, ma come elemento con cui fare i conti e da cui ripartire: la violenza, il mancato riconoscimento dei diritti, il sessismo e la misoginia sono indicati come paure storiche a cui le donne reagiscono, con forme di coraggio e risposta collettiva.
novità 2026: partnership, nuove città e nuovo respiro territoriale
La crescita dell’edizione è sostenuta dalla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, scelta come manifestazione simbolo dell’impegno per le pari opportunità e contro la violenza di genere. Accanto a questo, il supporto di Gucci come partner fondatore viene affiancato da un nuovo main partner, il Gruppo Hera.
Grazie a queste alleanze, il festival debutta su tre nuove città: Bologna, Reggio Emilia e Ravenna. L’obiettivo dichiarato è valorizzare le energie e le progettualità di un territorio noto per l’attività sui diritti delle donne, coinvolgendo istituzioni, associazioni e realtà che da anni operano in Emilia-Romagna.
Resta confermato anche il legame con Firenze, dove torna una due giorni dedicata a novità letterarie e presentazioni. La presenza su più luoghi amplia la possibilità di intercettare un pubblico distribuito e costruire continuità tra città e contenuti.
contenuti e programma: incontri, dibattiti, libri e serata conclusiva
La cornice tematica guida l’intera programmazione con un approccio femminista. La IX edizione richiama il contributo di ricercatrici, politologhe, economiste, artiste e scienziate, chiamate a portare idee rivoluzionarie, prospettive creative e punti di vista originali.
Il festival prevede cinque giorni di appuntamenti tra incontri, dibattiti, presentazioni di libri e una grande serata conclusiva. La serata conclusiva è condotta da Serena Dandini e si collega alla celebrazione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Il programma si inserisce in un contesto caratterizzato da cambiamenti e timori globali richiamati nei numeri citati: 56 conflitti in corso, centinaia di migliaia di vittime e oltre 100 milioni di persone costrette a fuggire, insieme agli allarmi legati a una possibile recessione globale. In questo scenario il festival riprende anche una frase attribuita a Teresa Mattei, Madre Costituente: “Aver paura non significa non aver il coraggio di superarla”.
femminismo popolare e visione inclusiva
La manifestazione punta a rendere il femminismo popolare, costruendo una partecipazione aperta e inclusiva. In passato ha coinvolto più di 650 ospiti da tutto il mondo, con risultati misurati sia sul pubblico in presenza sia sulla trasmissione in streaming: oltre 87mila presenze fisiche e oltre 1,5 milioni di utenti raggiunti in streaming.
Per la IX edizione l’obiettivo è coinvolgere un pubblico eterogeneo e non specialistico, con un’impostazione progettata per essere accessibile e partecipativa. L’intento è evitare che qualcuno, tra spettatrici e spettatori, resti escluso dal percorso culturale e dalle conversazioni del festival.
off e mobilitazione nazionale: la call per il cartellone 2026
Ritorna anche OFF, il cartellone parallelo che negli anni si è consolidato come uno degli elementi distintivi del festival. Dopo il successo dello scorso anno, con 550 appuntamenti distribuiti in tutta Italia, nel 2026 OFF ripropone una call rivolta a realtà culturali e produttive italiane, oltre che a singoli individui.
Le proposte possono includere incontri e conferenze, dibattiti o momenti divulgativi e di approfondimento. Sono previste anche attività performative e forme di narrazione come reading, oltre ad attività di mobilitazione e conoscenza del territorio come trekking urbani e visite guidate. In elenco rientrano inoltre mostre e performance, con la possibilità di inserire iniziative affini ai valori del festival.
Le proposte approvate avranno spazio nel contesto di comunicazione del festival e verranno diffuse attraverso canali ufficiali, compresi comunicazioni stampa, sito internet e social. La presentazione delle proposte avviene esclusivamente online, tramite gli appositi form di partecipazione, con scadenza fissata al 30 settembre.
serena dandini e principali riferimenti del festival
La IX edizione si appoggia alla direzione artistica di Serena Dandini, figura centrale anche nella conduzione della grande serata conclusiva dedicata al 25 novembre. Nel quadro valoriale del festival viene richiamato inoltre il contributo di Teresa Mattei, Madre Costituente, come riferimento per la riflessione sul coraggio di superare la paura.
- Serena Dandini
- Teresa Mattei