Donne multitasking più degli uomini studio che sfata il mito

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Donne multitasking  più degli uomini studio che sfata il mito

La vita quotidiana mette costantemente alla prova la capacità di stare al passo con più attività nello stesso momento: email, commissioni, impegni familiari, lavoro e perfino momenti di svago. In mezzo a questa corsa continua si è consolidato uno stereotipo netto, secondo cui le donne riuscirebbero a gestire meglio il multitasking. Un nuovo lavoro scientifico entra nel merito del confronto tra uomini e donne, delineando un quadro più preciso: non emergono grandi differenze generali, ma si profila un aspetto specifico che cambia davvero.

mitைத்தasking: nessun divario generale tra uomini e donne

Lo studio pubblicato su Psychological Research mette alla prova l’idea di uno squilibrio tra i sessi nella capacità di svolgere più compiti contemporaneamente. I risultati mostrano che, nel complesso, non esistono differenze generali tra uomini e donne nel multitasking.

L’analisi individua però un punto di scarto. Durante il multitasking, le donne possono anche sostenere un dialogo mentre sono impegnate in altre attività, mentre gli uomini tendono più spesso ad ignorare le conversazioni quando la mente è occupata su più fronti.

come funziona la ricerca sul multitasking nella vita reale

La ricerca, condotta da esperti britannici con il supporto della Bial Foundation, mira a simulare prestazioni simili a quelle che emergono nella quotidianità. L’impostazione adottata è pensata per riprodurre meglio le richieste concrete rispetto a quanto avveniva in molte indagini precedenti.

un paradigma di 5 compiti per misurare la gestione simultanea

Con un paradigma complesso composto da cinque compiti, i ricercatori André e Diana Szameitat (rispettivamente della Brunel University di Londra e della City St George's, University of London) hanno costruito scenari in grado di rappresentare richieste quotidiane. Il multitasking è definito come la capacità di svolgere più compiti in parallelo oppure di passare rapidamente da un’attività all’altra.

i compiti assegnati ai partecipanti

Nel primo test hanno partecipato 41 uomini e 37 donne. Ogni persona doveva affrontare cinque attività diverse, tra cui:

  • seguire una ricetta in cucina;
  • cercare un numero di telefono;
  • abbinare numeri e lettere;
  • monitorare le parole in una presentazione;
  • rispondere a una domanda (ad esempio: “Preferiresti perdere tutti i tuoi soldi e oggetti di valore o tutte le foto che hai scattato, e perché?”) ogni 20 secondi.

valutazione dagli osservatori e confronto delle prestazioni

Per verificare se l’eventuale differenza fosse percepibile anche da altri, 160 osservatori hanno visionato i video dei partecipanti senza ricevere informazioni preliminari. La valutazione si è concentrata sulle prestazioni durante i vari compiti.

Nei diversi task, uomini e donne hanno mostrato prestazioni simili, con un’eccezione rilevante legata al compito di conversazione: gli uomini hanno ignorato questa componente più del doppio delle volte rispetto alle donne. Quando però l’attività di dialogo veniva eseguita, qualità e velocità delle risposte risultavano paragonabili tra i due gruppi.

conversazioni e multitasking: dove nasce la differenza

Gli autori propongono una spiegazione che riguarda il modo in cui, in media, le donne potrebbero dedicarsi maggiormente a comportamenti comunicativi in contesti sociali. Questa ipotesi non è stata testata direttamente nello studio e viene indicata come elemento da interpretare con cautela.

I risultati sono inoltre coerenti con teorie evoluzionistiche che attribuiscono una maggiore propensione al comportamento conversazionale femminile. In termini di percezione, lo studio mostra che gli osservatori tendevano a valutare gli uomini impegnati in più attività come meno in controllo e con prestazioni percepite peggiori, descrivendoli anche come meno inclini allo sforzo e meno attenti, felici e gratificati rispetto alle donne impegnate in più attività.

cosa emerge davvero sullo stereotipo della “super donna”

Lo studio riassume il quadro in modo diretto: non esistono differenze generali tra uomini e donne nella capacità di svolgere più attività contemporaneamente, mentre si evidenzia una differenza specifica sulla gestione delle conversazioni nel multitasking.

Questa specificità contribuisce a spiegare la percezione degli altri: un uomo che ignora più frequentemente la componente conversazionale può apparire meno in grado di gestire efficacemente più compiti, alimentando l’idea persistente della super donna multitasking. In altre parole, la distinzione non riguarda l’abilità complessiva, ma un elemento che incide sulla valutazione sociale.

ricercatori coinvolti nello studio

  • André Szameitat
  • Diana Szameitat
Categorie: Salute

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