Diffamazione Ranucci, vittima scambiata per beneficiario: denuncia e contesto

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Diffamazione Ranucci, vittima scambiata per beneficiario: denuncia e contesto

Un nuovo fronte si apre attorno a Report e a Sigfrido Ranucci, tra azioni legali, contestazioni su presunte ricostruzioni e un botta e risposta politico che ruota attorno alla disponibilità di una puntata. La vicenda intreccia la decisione del conduttore di procedere per vie giudiziarie, la contestazione dell’eventuale rivelazione di atti coperti da segreto e le discussioni legate alla messa in evidenza, sulla piattaforma Rai, di contenuti già presenti.

report e sigfrido ranucci: denuncia e querela per diffamazione e altri reati

Secondo quanto comunicato tramite il suo avvocato, Roberto De Vita, Sigfrido Ranucci avrebbe presentato denuncia e querela. La contestazione riguarda la diffusione di contenuti che, nelle ricostruzioni riportate, avrebbero trasformato la vittima di un grave attentato nel suo presunto beneficiario.

Nel testo della comunicazione difensiva viene indicato che la querela sarebbe collegata alla diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni, accompagnate da allusioni esplicite. L’obiettivo indicato sarebbe quello di sostenere o suggerire l’esistenza di un “finto attentato” e di vantaggi conseguenti, con ricadute descritte come molto gravi sul piano umano e professionale.

accuse mirate a soggetti terzi: rivelazione di segreto di ufficio e investigativo

La nota del legale porta anche un’ulteriore ipotesi su cui si concentrerebbero i querelanti. Nel documento si afferma che sarebbero stati presentati atti di denuncia e querela per rivelazione del segreto di ufficio e rivelazione del segreto investigativo.

In questa parte della contestazione, il legale specifica che le accuse non riguardano la pubblicazione da parte dei giornalisti, bensì la rivelazione attribuita a soggetti tenuti al segreto. Viene inoltre richiamata la rivelazione di notizie ed estratti di atti coperti dal segreto di indagine.

contenuti richiamati: intercettazioni, brogliacci e verbali di sommarie informazioni

Tra i contenuti indicati nella nota figurano intercettazioni telefoniche, brogliacci e verbali di sommarie informazioni testimoniali, collegati a un’indagine descritta come tuttora in corso e caratterizzata da elevatissima delicatezza per il grave attentato dinamitardo nei confronti di Sigfrido Ranucci.

La comunicazione segnala anche che tali elementi sarebbero stati oggetto di pubblicazione su testate indicate come Il Domani e La Verità, con conseguenze riportate come pregiudizio alle investigazioni, aggravamento dell’esposizione al rischio e pregiudizio reputazionale legato a un uso parziale e strumentale delle informazioni accompagnate da narrazioni distorte.

puntata di report su benotti: disponibilità e contestazioni politiche

Nel frattempo prosegue il confronto tra Ranucci e Fratelli d’Italia, con al centro il tema della puntata dedicata a Benotti. Ranucci ha scritto sui social indicando che la puntata in questione esiste ed è datata 10/01/2022, riferendosi anche all’interrogazione in Vigilanza da parte dei commissari di Fratelli d’Italia.

La discussione nasce da una denuncia politica sulla presunta scomparsa della puntata da Raiplay. Secondo quanto richiamato, l’atto contestava la mancanza di visibilità della puntata collegata alla vicenda delle mascherine Covid, in cui sarebbe stato coinvolto l’imprenditore e giornalista Mario Benotti.

interrogazione in vigilanza e accusa sulla “sparizione” di contenuti

Nel testo attribuito a Fratelli d’Italia, viene sottolineato che Report avrebbe avviato un’inchiesta su cui, nonostante lo svolgimento di sviluppi, non sarebbero state proposte ulteriori puntate. Nella ricostruzione politica viene inoltre indicata l’assenza tra le puntate di Report di quella dell’11 gennaio 2021, motivo per cui sarebbe stata presentata un’interrogazione in Vigilanza per chiarire le ragioni della presunta sparizione e auspicare il ritorno del contenuto sul sito Raiplay.

risposta m5s e replica: puntata disponibile, “figuracce” e accuse di analfabetismo funzionale

La polemica trova un contrappeso nelle posizioni espresse dal M5s, che a partire dalla circostanza secondo cui la puntata sarebbe sempre stata disponibile, ha rilanciato un’interpretazione ironica del confronto. Nella nota degli esponenti pentastellati in Vigilanza Rai si sostiene che i meloniani avrebbero gridato al complotto su una puntata non visibile, producendo una serie di rilievi descritti come errori e figuracce.

punti contestati nella replica pentastellata

La nota riporta una serie di affermazioni. Tra i passaggi indicati: la negazione di un complotto, con richiamo al fatto che la Rai avrebbe spiegato la regolare disponibilità della puntata; la critica secondo cui dopo molti anni il contenuto non viene messo in evidenza secondo criteri variabili; la domanda su come opererebbe la gestione della visibilità quando “conviene” e quando invece si prospetterebbe una scelta di censura.

Ulteriori elementi menzionati includono la replica che, nella giornata richiamata, la puntata avrebbe parlato anche di mascherine rimaste inutilizzate post-covid. Nella stessa ricostruzione viene poi ricordata l’interrogazione in Vigilanza presentata e descritta come legata a una vicenda che, secondo i pentastellati, sarebbe stata contestata o sabotata in precedenza e da cui si sarebbero verificati cambiamenti dopo alcuni giorni.

argomenti conclusivi del m5s sulla polemica

La nota si chiude con una lettura complessiva della vicenda: la contestazione porta l’attenzione sull’assenza di verifiche rispetto a quanto dichiarato e su un presunto scollamento tra le affermazioni e la disponibilità reale dei contenuti. La posizione del M5s inserisce poi Fratelli d’Italia in un quadro di critica, indicando come rischio maggiore quello di ottenere risultati imbarazzanti nella gestione della disputa.

nomi citati nella vicenda

Nel quadro delle comunicazioni e delle contestazioni descritte compaiono diverse persone collegate a Report e alle dichiarazioni in Vigilanza, oltre ai riferimenti al tema delle mascherine Covid.

  • Sigfrido Ranucci
  • Roberto De Vita
  • Daniele Autieri
  • Giorgio Mottola
  • Paolo Mondani
  • Giulio Valesini
  • Luca Chianca
  • Mario Benotti
Attentato a Ranucci, il giornalista presenta denuncia per diffamazione. Il suo legale: “La vittima della bomba fatta passare per beneficiario”

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