Covid tra accuse e polimiche, conte chiede le dimissioni di lisei

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Covid tra accuse e polimiche, conte chiede le dimissioni di lisei

Il confronto in commissione d’inchiesta sul Covid resta acceso, tra contestazioni sulle modalità di acquisizione delle prove e richiami alla garanzia del contraddittorio. La seduta odierna si è distinta per scontri verbali tra gli schieramenti, con al centro la decisione di far intervenire nuovi testimoni ascoltati fuori dalla Commissione, tramite personale delegato, e il conseguente dibattito sulla legittimità dei procedimenti.

commissione d’inchiesta sul covid: scontri tra schieramenti e contestazioni

La seduta odierna ha avuto come elemento dominante la dialettica conflittuale tra le forze politiche presenti. Al centro delle tensioni c’è stata l’ultima scelta adottata da Marco Lisei, presidente della commissione d’inchiesta sul Covid, che ha portato a un’irritazione immediata delle opposizioni.

nuovi testimoni fuori dalla commissione: la decisione di marco lisei

Il passaggio che ha fatto scattare la protesta delle opposizioni riguarda la decisione di far audire nuovi testimoni in sedi diverse rispetto all’aula della Commissione. Tali testimonianze risultano essere state gestite tramite personale delegato, con interrogazioni e ascolti svolti fuori dalla Commissione d’inchiesta.

La prassi non sarebbe nuova in ambito di commissioni d’inchiesta: tuttavia, nel caso specifico, la criticità percepita risiede nel fatto che una parte dell’organismo parlamentare—riconducibile al centrodestra e in particolare a Fratelli d’Italia—avrebbe di fatto posizionato al centro della vicenda anche la figura politica di Giuseppe Conte e della sua gestione dell’emergenza sanitaria durante la pandemia.

giuseppe conte replica: oralità della prova e contraddittorio

Le contestazioni hanno avuto un destinatario preciso: Marco Lisei. A intervenire in modo diretto è stato Giuseppe Conte, leader del M5s ed ex presidente del Consiglio, che ha criticato l’impostazione adottata dalla Commissione. Conte ha sostenuto che la Commissione non stia operando in modo imparziale e ha affermato che, secondo la sua lettura, l’attività stia risultando funzionale a un obiettivo politico.

Nella contestazione di Conte, il punto cardine riguarda la procedura e le garanzie collegate al processo penale. Secondo la ricostruzione espressa: nel Codice penale sarebbe previsto il principio di oralità della prova; per questo, non sarebbe normale che un consulente proceda con un’escussione senza contraddittorio.

Conte ha inoltre sollevato una domanda sulla fase successiva alla raccolta delle dichiarazioni: una volta acquisite le parole dei consulenti—anche in contesti ottenuti mediante deleghe—chi potrà contro-interrogarli?

consulenti e ufficio di presidenza: voto del centrodestra e discussioni interne

La contestazione si collega anche alle modalità con cui sono stati chiamati alcuni consulenti della Commissione. In base a quanto riportato, la decisione di far audire queste figure a magistrati e militari della Finanza, chiamati a fare da consulenti della Commissione nell’ufficio di presidenza, non sarebbe stata assunta con l’unanimità prevista nelle situazioni consuete.

La decisione risulterebbe invece presa con il solo voto dei rappresentanti del centrodestra. Questo aspetto ha alimentato ulteriori contrasti, accentuando le frizioni anche all’interno delle dinamiche di partito.

intervento di alice buonguerrieri: critica su danno alla salute e provvigioni

Nel corso della seduta, risulta che la protesta abbia trovato anche spazio in una voce interna al partito, con un intervento di Alice Buonguerrieri. Il suo richiamo ha riguardato il modo in cui sarebbe stata rappresentata la realtà dei fatti, in particolare quando si discute di danno alla salute e di milioni degli italiani sprecati per finanziare presunti interessi collegati a amici del Pd e del M5s.

Buonguerrieri ha inoltre sostenuto che su queste partite di fornitura di mascherine sarebbero state incassate più di 200 milioni di provvigioni da esponenti legati a quelle forze politiche.

figure citate nella seduta: principali protagonisti del confronto

Sono state menzionate direttamente le seguenti personalità nel contesto delle contestazioni e degli interventi durante la seduta:

  • Giuseppe Conte
  • Marco Lisei
  • Alice Buonguerrieri

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