Cantautori e trap: parla francesco baccini su samuele bersani e l’idea di chiudere la trap

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Cantautori e trap: parla francesco baccini su samuele bersani e l’idea di chiudere la trap

Francesco Baccini torna a parlare di musica e di parole con Nomi e Cognomi 2, riprendendo un’idea nata nel 1992 con l’album Nomi e Cognomi. Il titolo, secondo quanto raccontato nel corso dell’intervista, non era affatto casuale: la scrittura si sarebbe mossa con un’impostazione vicina al linguaggio del rapper, puntando su nomi e cognomi come elementi fondamentali del racconto. L’uscita di oggi riapre quindi un percorso che, all’epoca, si distingueva per la pratica del dissing in un contesto italiano dove sarebbe stata ancora poco diffusa.

francesco baccini e “nomi e cognomi 2”: ritorno a un formato di scrittura

“Nomi e Cognomi” nel 1992 rappresentava un modo di costruire i brani intorno a persone riconoscibili attraverso identità anagrafiche precise. L’approccio veniva descritto come quasi più da rapper che da cantautore, con un’attenzione particolare all’uso dei nomi e dei cognomi. Nel quadro di questa continuità, Baccini presenta Nomi e Cognomi 2 e, nell’intervista, ripercorre carriera, amicizie e presente.

genova e lecco: il trasferimento e la svolta personale

Tra i primi aspetti affrontati emerge il passaggio di vita che lo ha portato da Genova a Lecco. Baccini racconta di essere stato prima a Milano, dove avrebbe vissuto per dieci anni in un’area centrale, in via Torino. Il cambiamento sarebbe maturato in modo improvviso: una domenica si sarebbe ritrovato nella zona vicina a Paderno d’Adda, osservando ciò che lo aveva colpito, come la presenza delle montagne, del fiume e del lago.

La decisione viene sintetizzata con un finale netto: in dieci giorni avrebbe acquistato casa nella nuova località. Il racconto lega quindi la dimensione geografica a una scelta rapida, basata sull’impatto immediato dell’ambiente.

baccini tra musica, riferimenti e battute: from de andré alle nuove direzioni

Nel ricostruire i legami del proprio percorso artistico, Baccini sottolinea l’appartenenza alla scuola genovese e ribadisce il ruolo di un’amicizia importante: quella con Fabrizio De André. Dalla traiettoria musicale affiorano anche altri elementi citati nell’intervista, tra cui il rapporto con cantautori di oggi, una battuta sulla trap e i riferimenti a De André e a Andreotti. Il racconto include inoltre l’idea di un nuovo disco costruito attorno a personaggi reali e inventati, con la continuità del metodo basato sui nomi come chiave espressiva.

uno stile “diretto” e riconoscibile

La cifra distintiva attribuita al progetto iniziale mette in primo piano un modo di comporre che mira a rendere le figure nominate protagoniste della narrazione. La prospettiva descritta, centrata su nomi e cognomi, rimane quindi il filo conduttore attraverso il quale Baccini collega passaggi di carriera, relazioni e contenuti del presente.

personaggi citati nell’intervista

Nel racconto emergono riferimenti a figure legate alla traiettoria musicale e a nomi menzionati nel quadro delle considerazioni formulate nell’intervista.

  • Francesco Baccini
  • Fabrizio De André
  • Andreotti
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