Bambini si toccano le parti intime è normale come parlarne con serenità consigli della pediatra e libri insieme

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Bambini si toccano le parti intime è normale come parlarne con serenità consigli della pediatra e libri  insieme

Con l’arrivo dell’estate, tra giochi all’aria aperta, costumi e giornate al sole, il corpo diventa ancora più presente nella quotidianità. Per i bambini questa fase coincide con un momento particolarmente attivo di scoperta: osservano, toccano, fanno domande e cercano di capire come funziona ciò che hanno davanti. L’educazione alla conoscenza del proprio corpo, sostenuta da un linguaggio adeguato all’età e da esperienze quotidiane, aiuta a costruire identità, autonomia e consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie emozioni.

scoperta del corpo nei bambini: un passaggio naturale di crescita

L’esplorazione corporea rientra tra le tappe fondamentali dello sviluppo infantile, collegando aspetti biologici ed educativi. La conoscenza del corpo umano ha radici nella storia della scienza e dell’anatomia moderna, ambito rivoluzionato dagli studi di Andrea Vesalio. Nei primi anni di vita l’approccio avviene soprattutto tramite gioco, osservazione ed esperienze concrete: toccare, guardare allo specchio, riconoscere parti anatomiche e imparare a interpretare ciò che si prova.

In questo percorso, anche le domande sulle differenze tra maschi e femmine emergono con naturalezza. È un aspetto che può generare imbarazzo negli adulti, ma affrontarlo con serenità e semplicità consente di trasformare il momento in un’occasione di dialogo. Il ruolo degli adulti si concentra su ascolto, accoglienza e consapevolezza, creando uno spazio sicuro in cui esprimere dubbi senza timore.

valentina paolucci: linee guida sull’educazione alla conoscenza del corpo

Per orientare il confronto tra famiglie e bambini, vengono proposti chiarimenti basati su indicazioni utili per gestire curiosità e domande in modo coerente con lo sviluppo.

a che età i bambini iniziano a scoprire il proprio corpo?

La scoperta del proprio corpo inizia molto presto, già nei primi mesi di vita. In questa fase l’esplorazione passa attraverso i sensi e include anche il proprio corpo. Tra i 2 e i 3 anni i bambini diventano più consapevoli delle differenze tra le parti del corpo, compresi i genitali, e possono avviare domande o mostrare curiosità. Questo interesse è considerato normale, come lo è il guardare le mani, i piedi o il viso allo specchio.

La curiosità legata al corpo viene interpretata come un segnale di crescita e di acquisizione della propria identità.

è normale che un bambino si tocchi spesso le parti intime?

Nel contesto descritto, la risposta è , perché nella maggior parte dei casi si tratta di un comportamento del tutto normale. Nei bambini piccoli il toccarsi i genitali non viene associato al significato sessuale attribuito dagli adulti. È piuttosto una forma di esplorazione corporea o un gesto che può portare conforto e rilassamento, soprattutto quando il bambino è stanco, annoiato o si sta addormentando.

È indicato evitare rimproveri, punizioni e reazioni di imbarazzo. In alternativa, si consiglia di spiegare con calma che alcune parti del corpo sono private e che alcuni comportamenti, anche se non “sbagliati”, vanno riservati agli spazi privati come cameretta o bagno.

Quando compaiono segnali come prurito, dolore, arrossamento, un improvviso cambiamento di comportamento o una ripetitività eccessiva della stimolazione, si raccomanda il confronto con il pediatra per escludere problematiche.

cosa rispondere quando una bambina chiede: “perché mio fratello fa la pipì in piedi?”

La risposta più indicata è semplice e diretta. Si può spiegare che il corpo dei maschi e delle femmine presenta differenze: i maschi hanno una parte anatomica “allungata” che rende più comodo fare la pipì anche in piedi, mentre nelle femmine la struttura rende più comodo sedersi. Non servono spiegazioni complesse: i bambini cercano risposte chiare, vere e adatte alla loro età.

Affrontare queste domande con naturalezza aiuta a creare un rapporto sano con il proprio corpo e con quello degli altri, riducendo l’idea di argomenti tabù in famiglia.

che consiglio dare ai genitori sulla gestione dei genitali dei bambini?

Il consiglio centrale consiste nel trattare i genitali come qualsiasi altra parte del corpo: senza tabù e senza vergogna, ma anche senza eccessiva enfasi. Viene posta l’attenzione sull’importanza di usare nomi corretti delle parti anatomiche, come “pene”, “vulva” o “testicoli”. In questa prospettiva, nominare le parti non significa anticipare temi adulti, ma insegnare ai bambini a conoscere correttamente il proprio corpo.

Durante momenti come igiene quotidiana, cambio del pannolino o visite mediche, viene suggerito di spiegare sempre ciò che si sta facendo e rispettare, per quanto possibile, il bisogno di privacy man mano che il bambino cresce.

che educazione bisogna dare ai bambini nella gestione dei propri genitali?

L’obiettivo non si limita all’igiene: include l’educazione al rispetto del proprio corpo e dei propri confini. Fin da piccoli possono essere trasmessi alcuni concetti di base:

  • il corpo appartiene a ciascuno;
  • alcune parti del corpo sono private;
  • nessuno deve toccare le parti intime senza una valida ragione di cura o igiene;
  • esiste il diritto di dire “no” a un contatto che mette a disagio;
  • si può raccontare a un adulto di fiducia qualunque situazione che genera confusione o paura, anche se non si comprende il motivo.

Tali insegnamenti non mirano a spaventare, ma a rendere i bambini più consapevoli e sicuri. Un bambino che conosce il proprio corpo e sa di poter parlarne con serenità è considerato più protetto.

libri illustrati e storie per conoscere il corpo in modo inclusivo

Come strumenti di supporto per genitori e insegnanti vengono indicati libri illustrati e storie pensate per l’infanzia. Attraverso immagini chiare e testi semplici, questi contenuti aiutano a comprendere com’è fatto il corpo umano: ossa, muscoli, organi e differenze fisiche tra i sessi spiegate in modo naturale e adatto all’età.

Tra le proposte dedicate a questo tema si citano le pubblicazioni di Settenove, descritte come incentrate sull’educazione affettiva e corporea con un approccio inclusivo e rispettoso. In particolare, i libri Lina l’esploratrice e Bruno l’astronauta accompagnano i bambini in un viaggio alla scoperta di sé stessi, valorizzando la curiosità come strumento di crescita.

perché affrontare i confini anche nella prima infanzia

È riportato che Monica Martinelli, direttrice editoriale di Settenove, ha espresso l’esigenza di trattare la tematica perché l’educazione alla sessualità viene collegata al riconoscimento reciproco del confine. Partendo dalla conoscenza del proprio corpo, dai nomi delle parti e dalla consapevolezza dello spazio individuale e della sua invalicabilità, il percorso conduce al riconoscimento dei confini dell’altro. L’impostazione indicata sostiene che l’allenamento debba partire dall’infanzia, tramite educazione sessuale nelle scuole o, in mancanza, con strumenti come i libri illustrati.

tre libri consigliati per esplorare il corpo umano

Sono indicati tre libri per aiutare i bambini ad esplorare il corpo umano:

  • Bruno l’astronauta (di Sabine Ziegelwanger e Flo Staffelmayr; illustratrice Anna Horak; traduttrice Chiara Maciocci). Editore Settenove, età di lettura da 4 anni. Il personaggio ha grandi sogni e, arrivato nello spazio, si muove tra i pianeti e si dedica all’esplorazione del proprio corpo, con domande e risposte dedicate anche ai genitali maschili e al motivo per cui un colpo ai testicoli può far tanto male.
  • Lina l’esploratrice (di Katharina Hotter, Lisa Charlotte Sonnberger e Flo Staffelmayr; illustratrice Anna Horak). Editore Settenove, età di lettura da 4 anni. Il libro viene presentato come l’inizio di un viaggio di conoscenza di un ambiente descritto come “del tutto nuovo”.

personaggi citati nel percorso educativo

  • Andrea Vesalio
  • Valentina Paolucci
  • Monica Martinelli
  • Sabine Ziegelwanger
  • Flo Staffelmayr
  • Anna Horak
  • Chiara Maciocci
  • Katharina Hotter
  • Lisa Charlotte Sonnberger
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Categorie: Salute

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